Green pass a scuola, Donvito (Aduc): “Lega e M5s strizzano l’occhio ai No-vax”

Il governo Draghi si interroga sull’estensione del Green pass. Eppure, secondo l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, l’esecutivo mostra indecisione sul varo “l’obbligo del Certificato verde per tutto il personale scolastico. È ed è ancora più vaga la possibilità per gli studenti”. Per Vincenzo Donvito, presidente Aduc, emergono “gli equilibri del governo, con partiti come Lega e M5s che continuano a strizzare l’occhiolino elettorale ai No-vax. Altro non è dato sapere visto che non hanno mostrato una pezza sulle evidenze sanitarie e scientifiche che sarebbero a favore della loro contrarietà. Nulla per provvedimenti d’urgenza per arrivare a settembre coi ragazzi vaccinati e il personale No-vax sostituito. Certo, non è facile. Per esempio le due dosi e il tempo che deve trascorrere tra una somministrazione e l’altra. Ma ci sono anche vaccini monodose e, in difficoltà, per ridurre il danno, si può organizzare l’apertura in presenza in ritardo rispetto al tradizionale calendario”.

Donvito si interroga: “Cosa significa l’intento di Draghi (‘Costi quel che costi a settembre la scuola deve ricominciare in presenza’), considerato che una dose (ammesso che la facciano e anche considerando che andare a scuola non è come andare al bar) è solo un piccolo passo verso quell’immunità 80/90 per cento delle due dosi? Non vorremmo che il diffuso non gradimento della Dad possa portare studenti e famiglie ad accettare anche più restrizioni pur di tornare in presenza, prolungando la pandemia”.

Allo stato dei fatti, “ci sembra che il governo dia più prova di debolezza e inconcludenza che certezza. La stabilità del governo è più importante della salute dei ragazzi? La scuola è dell’obbligo, ma se lo Stato non garantisce, trasformandole in fucine di malattie e contagi (portati poi anche in famiglia), è obbligo ad ammalarsi? Quanti genitori manderanno a scuola i figli senza la sicurezza dei vaccini? Perché non si fa intervenire l’esercito e si precettano alla bisogna tutti i funzionari e dipendenti pubblici? Cosa ne dice il presidente della Repubblica?”.