Vaccini, Fedriga: “Dissenso sacro ma non sarei sceso in piazza”

“Farei vaccinare i miei figli, la campagna è fondamentale”. Sono le parole pronunciate da Massimiliano Fedriga, in un’intervista a Repubblica. Il presidente leghista della Regione Friuli-Venezia Giulia prende le distanze dai colleghi di partito che hanno appoggiato le manifestazioni contro il Green pass e sottolinea l’importanza della campagna vaccinale, chiedendo però di non demonizzare gli scettici. “Personalmente – afferma – non condivido la campagna No-vax o No-pass: dunque quella della fiaccolata non è la mia piazza, anche se la libertà di manifestare e di esprimere dissenso è sacra. E non bisogna criminalizzare chi pone dei dubbi”.

Il presidente esprime la sua totale fiducia nei vaccini. I suoi figli, dice, “non hanno ancora dodici anni. Se li avessero, chiederei loro di vaccinarsi”. Ciò che si auspica è che la partecipazione alla profilassi sia “la più alta possibile fra tutte le persone ancora scoperte”, e per farlo occorre “spiegare che la campagna vaccinale è fondamentale, confutare una quintalata di notizie false, ma non mettere sulla graticola chi ha dubbi”. In questo momento occorre tenere unito il Paese, “mi preoccupa molto la lotta fra fazioni”, aggiunge.

Secondo Fedriga, le posizioni del leader leghista “non sono una strizzata d’occhio agli scettici. Si è vaccinato anche Matteo Salvini. La posizione è chiara”. Quanto al Green pass il governatore non ha dubbi: “È utile per la spinta che ha dato alle vaccinazioni, ma presenta delle criticità. Trasformare i ristoratori in controllori è cosa difficile”.