Matteo Salvini si appunta una medaglia al petto. “Sono soddisfatto di avere smontato la riforma Bonafede”, dice. Il leader della Lega prova così a incassare il successo sull’approvazione della riforma della giustizia. In un’intervista a La Stampa il segretario del Carroccio riferisce che “mentre i 5 stelle facevano i capricci e presentavano 900 emendamenti, noi abbiamo migliorato il testo”. Difficile per la Lega governare con i pentastellati: “Ad ogni Consiglio dei ministri i 5 Stelle creano problemi”, afferma Salvini. “Contiamo sul fatto che Draghi di pazienza ne abbia di meno. Non è possibile che ogni volta questi minaccino crisi di governo, anche ieri dicevano ritiriamo i ministri, non votiamo”.

Secondo l’ex titolare del Viminale, “per loro – riferendosi ai grillini, ndr – meno si produce e si lavora e meglio è. Sono fuori dal mondo”. Pazienza finita per Salvini anche con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte immigrazioni: “Il problema è l’immobilismo totale del ministro dell’Interno, che non muove un dito”. E precisa che il problema non è il ministero, “una macchina perfettamente funzionante, ma il ministro”. Il leader leghista non intende però chiederne le dimissioni. Sul fronte vaccini, spiega che “la linea della Lega non è ‘No-vax’. Non rincorriamo quelli che dicono che chi si vaccina è complice delle multinazionali”. Ma allo stesso tempo vaccinarsi “deve rimanere una libera scelta”, dice Salvini, che ricorda: “Io mi sono vaccinato, l’ho fatto per mia scelta”.