Industria, Giorgetti: “Su clima chiediamo analisi dell’impatto”

“La manifattura italiana è unica. Non si ripeta quanto accaduto con le plastiche”.  Lo sostiene Giancarlo Giorgetti in un’intervista a Il Sole 24 ore. La transizione dell’industria verso la decarbonizzazione, come richiesto dall’Europa, rischia di danneggiare alcuni comparti industriali del Paese. Su questa base il ministro leghista dello Sviluppo economico intende chiedere una “analisi di impatto prima di fare scelte penalizzanti”. Il riferimento è al pacchetto ‘Fit for 55’ presentato dalla Commissione europea su ambiente e clima. “Parliamo di un Paese ad alta vocazione industriale e con caratteristiche manifatturiere praticamente uniche”, spiega il ministro che mette in guardia: “Non possiamo tollerare la replica di quanto accaduto con le linee guida sulla plastica monouso”. Per il responsabile del Mise la “specificità dell’industria manifatturiera italiana, che rischia di essere la più esposta alle misure proposte, è un dato che non si può eludere”.

Martedì si occuperà di Acciaierie Italia. L’ipotesi in campo è quella di anticipare la fase due, ovvero la salita dello Stato in maggioranza del capitale dell’azienda rispetto a giugno 2022. Altro capitolo, l’attrazione degli investimenti esteri. “Proporrò la costituzione di una nuova unità, con poche risorse ma altamente specializzate, che superi la dicotomia degli anni scorsi tra Invitalia, Ice e altri soggetti, riguardo all’incontro sul tema che avrò settimana prossima con il comitato preposto”, rivela Giorgetti. Sul fronte concorrenza e telecomunicazioni, “non si possono concedere vantaggi di costo agli operatori senza prestare attenzione alle regole del gioco in considerazione degli impegni già assunti con l’aggiudicazione dell’asta per le frequenze 5G e alla luce degli investimenti necessari”, sostiene il ministro. Per lui la rete del futuro deve “puntare soprattutto sulla fibra ottica e nell’aggiudicazione delle risorse con gara spero si faccia attenzione a non fare troppi lotti”.