Sotto pandemia è emerso il disprezzo della classe dirigente verso poveri, disoccupati, precari, indigenti. L’indifferenza della classe dirigente si annusa girando per ministeri, enti ed uffici pubblici vari. La viltà di chi amministra e controlla ha portato al patibolo la genialità italiana. Oggi la politica ed i sindacati non mediano più né col potere di Stato né col potere imprenditoriale, ed il cittadino diventa suddito del potere. L’ignavia della classe dirigente ha fatto tramontare la democrazia e con lei una giustizia non per censo.