Gentilissimo ambasciatore…

martedì 1 marzo 2022


Gentilissimo ambasciatore, vorrei sapere una cosa: ma Lei da che parte si colloca? Non è una domanda peregrina. Dalle sue righe traspare che i russi hanno sempre, continuamente, immarcescibilmente, piramidalmente, totalmente torto, mentre la Nato e gli Usa hanno sempre e comunque ragione al 150 per cento. Anche dal punto di vista freddamente statistico, non è possibile che la ragione sia da una parte sola. Tuttavia, le sue riflessioni sono sviluppate in modo che la Russia – schifosa, trinariciuta e divoratrice di bambini – abbia la colpa di tutto. La Nato, al contrario, sembra una congrega di adepti di Madre Teresa di Calcutta che corre in difesa della povera Ucraina. Ma si fa credere falsamente che l’Ucraina sia uno Stato sovrano perché tale versione giustifica l’intervento “salvifico” della Nato. Un intervento giustificato dall’eccezionalismo americano messianico protestante wasp del manifest destiny di rimettere a posto il pianeta? Azione correttiva e punitiva riservata solamente agli onusti della verità ottenuta (octroyée) dall’alto, perfino e direttamente da Dio. Nel mondo reale, purtroppo per gli onusti della verità, nessuno ha totalmente torto o totalmente ragione. La verità è sempre nel difficile mezzo.

Tutto ciò premesso, Lei da che parte sta? Non le pare di essere troppo sbilanciato sul versante Atlantico fino al punto di non evidenziare i problemi caduti sulla ex-Italia a fronte di queste Covert operation di ben nota e precisa provenienza atlantica? Perché omette di parlare degli immensi danni che la ex-Italia soffrirà sul piano economico? Perché non dice che la ex-Italia perderà almeno 50 miliardi di euro di export verso la Russia? Per non privarci di tutti i possibili danni, adesso arriveranno centinaia di migliaia di profughi ucraini che potevano fuggire anni prima da una guerra che dura da otto anni. Ma, guarda caso, lo fanno adesso! A noi, italioti e impotenti, saranno riservate le devastazioni e alla Nato-Usa i vantaggi economici e territoriali. Un “affarone”, che si aggiunge ai fondi versati dalle casse italiane agli ucraini e che, più saggiamente, potrebbero essere usati per ristrutturare gli edifici scolastici della ex-Italia. Quanti di questi soldi, assieme a quelli che saranno spesi per il contingente militare italiano che sarà inviato, arriveranno a destinazione? Anche di questo sarebbe giusto e opportuno parlare, senza timori!

Ecco quali sono i temi di cui bisognerebbe parlare e, con la sua titanica esperienza, potrebbe illuminarci su moltissime questioni oscure di cui Lei saprà numerosi particolari! La ringrazio in anticipo per le interessantissime notizie che saprà raccontarci su questi temi, a tutela soprattutto della nostra amata (o no?) ex-Italia.


di Manlio Lo Presti