Variante Omicron, tra contagi e rafforzamento del monitoraggio

Una circolare è stata firmata dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute alle Regioni sulla variante Omicron, con cui è stato raccomandato – in via precauzionale – un rafforzamento e un monitoraggio di tutte le attività di tracciamento e sequenziamento dei viaggiatori che provengono da Paesi “con diffusione di tale variante e loro contatti”. Inoltre, è stato chiesto anche “nei casi di focolai caratterizzati da rapido e anomalo incremento di casi, di applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure di quarantena e isolamento già previste in seguito alla diffusione della variante Delta”.

Questo, al momento, il quadro della situazione: “Si teme che l’elevato numero di mutazioni della proteina Spike possa portare a un cambiamento significativo delle proprietà antigeniche del virus ma finora non sono state effettuate caratterizzazioni virologiche e non ci sono prove di modificazioni nella trasmissibilità, nella gravità dell’infezione, o nella potenziale evasione della risposta immunitaria”.

Mazzata per i mercati

I mercati azionari europei, intanto, hanno chiuso tutti in maniera negativa a causa della nuova variante Covid e per il collasso dei prezzi dell’energia. Venendo ai numeri, la giornata ha registrato un calo del 3,7 per cento dell’indice Stoxx 600, che sostanzialmente raggruppa i principali titoli quotati nel Vecchio continente. Un ribasso che è ammontato a 390 miliardi di capitalizzazione polverizzati in una sola seduta. Osservando la situazione di Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso del 4,60 per cento a 25.852 punti, ai minimi della durissima giornata sui mercati. La Borsa peggiore tra quelle più grandi nel nostro Continente è stata quella di Madrid che ha ceduto il 5 per cento, poi Parigi in calo finale del 4,7 per cento e Francoforte (4,2 per cento). Per Londra una chiusura in calo del 3,6 per cento. Apertura in calo anche per Wall Street.

61 persone arrivate ad Amsterdam dal Sudafrica: sono positive

È notizia di queste ultime ore che sessantuno persone giunte ad Amsterdam dal Sudafrica sono risultate positive al Covid: questo quanto segnalato dalle autorità olandesi. Sono persone che si trovavano a bordo di due voli, mentre altri 531 passeggeri sono risultati negativi. I positivi adesso sono in quarantena all’interno di un hotel vicino allo scalo di Schiphol. Al vaglio dell’autorità gli esami per capire in quanti possano essere infettati con la variante Omicron. Nel frattempo, in Germania è stato individuato un primo possibile caso di contagio con Omicron. Kai Klose, ministro degli Affari sociali, ha twittato: “La variante Omicron è già arrivata in Germania con grande probabilità”. Da segnalare che Kathy Hochul, governatrice dello Stato di New York, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alla nuova variante Omicron. Una decisione, questa, legata al numero di contagi che nello Stato di New York è tornato a crescere. Un annuncio arrivato dopo che l’Amministrazione Biden ha vietato l’ingresso negli Usa da otto Stati africani.

La posizione dell’Unione europea

Una richiesta di aggiornamento dei vaccini. Questo quanto detto da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, la quale ha suggerito di fermare i voli aerei da e verso i Paesi dove risulterebbe presente la nuova variante. Nel dettaglio, von der Leyen ha spiegato: “La Commissione europea proporrà, in stretto coordinamento con gli Stati membri, di attivare il freno di emergenza per interrompere i viaggi aerei dalla regione dell’Africa meridionale a causa della variante B.1.1.529”. Inoltre, I viaggiatori di ritorno dalla regione dovranno “rispettare rigide regole di quarantena”.

Le preoccupazioni dell’Oms

La variante Omicron è stata classificata come “preoccupante” dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Maria Van Kerkhove, responsabile della gestione dell’epidemia di Covid-19, ha notato che potrebbe essere “a più alto rischio reinfezione”. Inoltre, ha rivelato: “Questa variante ha un ampio numero di mutazioni e alcune di queste mutazioni hanno delle caratteristiche preoccupanti”. Facendo una cronistoria, la variante è stata segnalata per la prima volta all’Oms dal Sudafrica il 24 novembre. La prima infezione confermata di Omicron proveniva da un campione prelevato il 9 novembre. Tra le altre cose, la società americana Moderna ha manifestato l’intenzione di sviluppare una dose di richiamo specifica per la nuova variante.