Indagati i vertici della Juventus

Formazione dei bilanci, compravendita dei calciatori. Questi gli elementi finiti sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza e della Procura di Torino nei confronti della Juventus. Sarebbero sei gli indagati al momento, tra questi il presidente della Juve, Andrea Agnelli, il vicepresidente, Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva, Fabio Paratici. Le ipotesi di reato sono false comunicazioni sociali ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nel mirino i trasferimenti di alcuni giocatori, oltre alle prestazioni rese dagli intermediari nel corso delle transazioni. In Procura il fascicolo è aperto dal mese di maggio, al lavoro un pool di magistrati composto dai pm Ciro Santoriello, Marco Gianoglio e Mario Bendoni.

Le perquisizioni

Perquisite le sedi bianconere sia nel capoluogo piemontese che a Milano: l’obiettivo dei militari del nucleo di Polizia economico-finanziaria è stato quello di individuare le carte relative alla gestione del periodo 2019-2021. Perquisizioni, peraltro, effettuate a Borsa chiusa, a tutela del mercato finanziario (la Juventus è una società quotata). Delle attività in corso, inoltre, è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita presso la Federazione italiana giuoco calcio.

La nota della Procura

La Procura di Torino, in una nota, ha riferito: “Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva”. E poi: “Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti”.