Un istituto per la formazione degli agenti penitenziari intitolato alla memoria di Stefano Cucchi. Sulla facciata della scuola del sociale “Agorà” di Roma (sulla via Cassia) è stata apposta la targa con il nome del geometra romano deceduto, secondo la procura capitolina, lasciato morire in un letto d’ospedale dopo essere stato malmenato all’indomani del suo arresto per possesso di droga, il 15 ottobre scorso. La scelta della Provincia di Roma di dedicare una scuola a Stefano, ha commosso i genitori Giovanni e Rita Cucchi. “E’ davvero un bel gesto. Ricordare Stefano è sempre troppo doloroso - hanno detto alla cerimonia - ma il fatto che qui si formeranno operatori del sociale che potranno fare tesoro del suo dramma ci fa coraggio”. Da settembre nella scuola verranno formati 25 operatori penitenziari “in una cultura dell’accoglienza”. I corsi sono improntati ad una cultura della presa in carico delle fragilità - ha spiegato l’assessore provinciale al Lavoro, Massimiliano Smeriglio -, fuori dal luogo comune del capro espiatorio. Riguardano assistenti sociali, personale paramedico e operatori penitenziari“.

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