La Voce degli Scrittori, “Runk”

Ritorna la rubrica con la quale “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Runk. Una vita in trenta giorni” di Annalisa Arcoleo (Augh! Edizioni). L’autrice è nata a Palermo il 22 luglio 1989. Dopo il diploma, si è trasferita a Roma per frequentare l’Accademia di Cinema e Televisione di Cinecittà, ottenendo una specializzazione, come film-maker, in regia e sceneggiatura. Ha partecipato alla realizzazione del documentario M’ssiù Mulè – La vita di Charles Moulin di Enrica Orlando, alla produzione delle serie tv Anima Nera e Task Force, e al cortometraggio Último beso en Roma diretto da Carla Vadell. Nel 2012 ha seguito il corso di formazione “Rai Lab”, organizzato dalla Rai. Giornalista, collabora con la testata “World Bride Magazine” dal 2015. Runk – Una vita in trenta giorni è il suo primo romanzo.

La Storia

Un libro dalle mille sfumature emozionali. Un racconto di rara intensità, ricco di meditazioni essenziali. Mario Galanti è il protagonista di questo viaggio, colui il quale, a soli trentacinque anni, si ritrova di fronte ad una prospettiva di vita di appena trenta giorni. Un sogno, un bambino, una premonizione, una notte che cambia tutto. Mario sembra precipitare nell’oblio ma è proprio nello sconforto che trova la forza per reagire e tramutare una sciagura in una possibilità. Il protagonista decide infatti di fare tutto ciò che da sempre desidera, liberandosi di pesanti fardelli e rompendo quelle catene che da troppo tempo lo frenano. Non c’è più tempo per un lavoro grigio e alienante, né per rinunciare alle sane follie che la vita ci presenta, né tantomeno per sfuggire alle carezze dell’amore. Mario si riprende la sua vita proprio quando questa pare scivolargli via. Così si dichiara alla bella Anna, conquistandola e lasciandosi travolgere dal suo entusiasmo dilagante. Il protagonista riesce finalmente a far emergere il suo vero io, scrollandosi di dosso dubbi e paure, affrontando Runk, il robottino contro cui aveva combattuto durante la sua infanzia. Dolore e speranza non sono mai stati così vicini, sfiorandosi ripetutamente per poi rassicurarsi teneramente. Perché in fondo non capiremo mai cosa si cela dietro ad alcuni avvenimenti ma potremo sempre tentare di osservarli con il vento a favore. La Arcoleo ci regala una storia dai toni scanzonati e dai riflessi variegati.

La “Voce” dello scrittore

“Un viaggio intimo in cui non si potrà fare a meno di riflettere sul valore che diamo alle cose e sulle infinite possibilità che pervadono ogni singola giornata della nostra vita. Una bella occasione per imparare a conoscere se stessi”.

Ricordiamo anche la pagina Facebook “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.