Ritorna dopo una lunga pausa la rubrica con la quale “L’Opinione delle Libertà” vuole dare voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Per quest’ultimo week-end di ottobre vi consigliamo “Mrs Grace” di Chiara Briani (Edizioni Alter Ego). L’autrice è nata a Padova dove esercita la professione di neurologo. Per motivi professionali, ha trascorso molti anni presso la Columbia University di New York, città in cui è ambientato il romanzo. Vincitrice del Premio giovani di critica letteraria “Giovanni Comisso” e di altri premi minori, la Briani ha lavorato come giornalista pubblicista. Con Alter Ego ha già pubblicato “Voglio potermi arrabbiare”.

La Storia

Un racconto coinvolgente, una sottile linea rossa dalle mille sfumature. Un velo di mistero ricopre ogni singola pagina di questo giallo. Mrs Grace, la protagonista, è una donna anziana, ricchissima, molto bella e con un passato carico di drammi. La donna decide di vendicarsi dell'uomo che ha dato origine alla sua sofferenza, tentando di superare la violenza subita con un atro episodio brutale. A volte la vita ci mette di fronte a delle scelte drastiche, figlie dei colpi che abbiamo dovuto incassare fino a quel momento, snodi di un’esistenza perennemente sospesa tra dubbi irrisolvibili. Quando si possiedono tutte le armi per poter allestire la vendetta perfetta, difficilmente si può fare a meno di immaginarne il sapore, e il passo tra volontà e realtà è veramente breve. Tra scene incredibilmente intense e momenti di riflessione sconcertanti, si anima una vicenda dai tratti ermetici. Un’opera dal ritmo incalzante, in grado di tenere sospese le coscienze dei lettori fino all’ultimo risvolto narrativo, anche grazie a una scrittura amabilmente essenziale. Chiara Briani ci catapulta in uno scorcio esistenziale tanto reale da poter sciogliere le convinzioni di sempre, quelle di cui nessuno vorrebbe mai dubitare.

La “Voce” dello Scrittore

“Cos’è il bene e cos’è il male? Fino a che punto può spingersi l’odio? Siamo tutti capaci di portare a termine i propositi più perfidi? O restano fantasia, finzione, sogno consolatorio, storia da romanzo?”.

Ricordiamo infine a tutti i lettori anche la pagina Facebook “La voce degli scrittori” e l’Applicazione ufficiale.