Premio Strega alla Janeczek, per “La ragazza con la Leica”

Al Premio Strega trionfa Helena Janeczek. Torna a vincere una scrittrice quindici anni dopo Melania Mazzucco, autrice del romanzo “Vita”. Janeczek si è aggiudicata i favori della giuria con 196 voti per il suo romanzo “La ragazza con la Leica”, edito da Guanda, che fa parte del gruppo Gems. “Sono contenta – ha detto la Janeczek – spero che dopo di me ce ne siano molte altre”. Janeczek nasce in Germania nel 1964. Ma vive nel nostro Paese dal 1983. La settantaduesima edizione del Premio Strega si è tenuta al Ninfeo di Valle Giulia. Il seggio è stato presieduto da Paolo Cognetti, vincitore della scorsa edizione. L’edizione 2018 del premio fa registrare un’inversione di tendenza anche per quanto riguarda le case editrici. Lo Strega, infatti, era ormai esclusivo terreno di conquista dei maggiori gruppi editoriali.

Il libro di Janeczek è la biografia di Gerda Taro. Narra la storia della fotografa con Robert Capa e della generazione impegnata nella Guerra civile spagnola. Al secondo posto è arrivato Marco Balzano, con il romanzo Einaudi “Resto qui”, che ha ottenuto 144 voti. La terza piazza è di un’altra scrittrice: Sandra Petrignani, che con il suo testo “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg”, edito da Neri Pozza, ha ricevuto 101 voti. Il quarto posto è andato a Carlo D’Amicis, autore de “Il gioco”, romanzo Mondadori, che ha ottenuto 57 voti. Lia Levi, con il testo “Questa sera è già domani”, Edizioni E/O, è risultata quinta, con 55 voti. La 54enne Helena Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana, di origini familiari ebreo-polacche, per Guanda ha pubblicato “Le rondini di Montecassino”. Un racconto sulla presenza di polacchi e di pachistani ad una delle battaglie più sanguinarie del secondo conflitto mondiale.