La rubrica di libri de “L’Opinione delle Libertà” che vuole dare voce e spazio ai volti noti e a quelli meno conosciuti della letteratura italiana questa settimana consiglia “Una solitudine perfetta” di Enzo Martines (Augh Edizioni).

Enzo Martines è nato a Trieste nel 1964, vive e lavora a Udine. È impegnato presso la Lega delle Cooperative del Fvg. Nel 1991 ha vinto il Premio “P(R)oesia” di Sesto Fiorentino; ha pubblicato la silloge Poema libertino (Campanotto Editore, 1995), il cd Siamo esili (Editore Nota, 2005), un progetto di poesia di cui è autore e interprete; il saggio Abbiamo tutti bisogno del Partito Democratico (New Magazine, 2007); per Gaspari Editore i testi poetici Viaggio nell’anima in tre canti (2015), L’arte di sopravvivere (2018) e per Digressioni Editore la raccolta Vite aliene (2021). È autore di opere teatrali come Paradiso perduto (2008), Le manovre inutili (2009), e coautore di Lady Europe.

La Storia

Un romanzo affascinante e suggestivo, in cui si mescolano azione e meditazione, ambizioni e delusioni, dubbi e certezze. Un percorso ad ostacoli lungo il quale non ci si può mai rilassare a causa di curve pericolose e precipizi celati. La speranza nel futuro è una delle convinzioni principali che animano il protagonista di questa storia, interrotta spesso bruscamente dalla realtà del presente.

“Pino Carrieri è uno scienziato che ormai ha ultimato il lavoro di una vita, con la realizzazione di un androide ad altissime performance, pronto per essere presentato al mondo, ma il funerale dello zio, un vero e proprio padre putativo, fa riavvolgere il nastro della sua esistenza e precisamente nella terra delle sue origini. È così che si trova coinvolto in una vicenda che stronca definitivamente ogni certezza. La sua fiducia cieca nel futuro e nei suoi progetti inarrestabili viene infranta da una realtà che aveva considerato libera da ogni passato, compreso il suo. Si salva da un tentativo di omicidio, ma soccombe alle sue cause e a un tradimento inaspettato. Pino è un eroe triste come nella definizione di Enea, porta il genere umano in un altrove appena immaginabile”.

La solitudine a volte diviene uno stato quasi rassicurante, un nascondiglio in cui rifugiarsi, un porto sicuro. Pino scopre che qualunque forma intelligente non riesce però a resistere al richiamo della libertà, con tutte le tentazioni che da essa derivano.

Una storia seducente come i riflessi del mare, un testo avvincente dotato di interessanti chiavi formative.