“Avatar”, il ritorno al cinema del capolavoro di Cameron

Il capolavoro ambientalista e antimperialista torna al cinema. Avatar (2009), geniale lungometraggio in 3d di James Cameron approda nuovamente sul grande schermo, a tredici anni di distanza dalla sua uscita nelle sale. L’opera fantascientifica del regista di Titanic (1997), blockbuster targato 20th Century Fox, e interpretato da Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang, Michelle Rodriguez e Sigourney Weaver, è il film di maggior successo di sempre. La stima degli incassi, arriva a 2 miliardi e 800 milioni di dollari. È sempre rimasta viva nel cineasta l’intenzione di Mr Oscar (il film con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet nel 1998 vince 11 statuette, ndr) di continuare, con nuovi capitoli la saga fantascientifica ambientata fra Terra del futuro e il Pianeta Pandora, casa dei Na’vi.

Il ritorno in sala dal 22 settembre del primo Avatar, in 2d, 3d e anche una straordinaria versione 4k hdr, e il debutto il 14 dicembre del primo di quattro sequel (l’ultimo capitolo, il quarto dovrebbe essere in due parti) Avatar: La Via dell’Acqua, ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo film.

Nel cast troviamo ancora Saldana, Worthington, Weaver e Lang. Tra i nuovi interpreti figurano CCH Pounder, Edie Falco e Kate Winslet. Cameron incontra la stampa in streaming. “È stata una sorta di Odissea – sostiene – girare e fare la motion capture sia per il secondo film, che ora è finalmente pronto, sia per il terzo e la prima parte del quarto. Come sapete questa è una saga che va a estendersi. Ogni film trova il suo valore grazie alle persone che lo interpretano e tutti gli attori qui hanno il portato il cuore e l’anima nel realizzarlo”.

Secondo il cineasta, “gli spettatori rispondono alle emozioni che gli comunicano i personaggi, ma in questo caso si sono ritrovati anche nelle storie di persone blu alte oltre due metri e mezzo e con occhi molto grandi. Credo che molti abbiano amato Avatar perché quel mondo ci ha portato fuori dai nostri discorsi politici, dai problemi quotidiani, dal nostro caos, per entrare in un altro universo, dove certo, c’è anche il conflitto, ma dove tutto è filtrato dalla lente della scienza e della fantascienza”. Per questo “qualunque sia la cultura a cui si appartiene, da quella cinese a quella nordamericana, ti immergi nel racconto. Le persone ritrovano l’universalità delle loro vite in questo mondo”. Avatar affascina perché “ci porta su un pianeta dove trionfa la natura, mentre nel nostro mondo ne siamo sempre più lontani. Un’assenza che ha degli effetti negativi su tutti noi”.

L’idea, prima del debutto del sequel di riportare in sala il primo film nasce dal desiderio “di far vivere a una nuova generazione l’emozione di poter vedere, al massimo del suo splendore in questa versione rimasterizzata, Avatar sul grande schermo, per il quale è stato ideato. Chiunque abbia meno di 22 anni ed è diventato fan del film, lo ha scoperto fuori dai cinema ed averlo guardato così è come non averlo visto”.

Zoe Saldana è convinta: “Questo film mi ha dato una carriera. Ha alimentato il mio amore per raccontare storie senza condizioni, mi ha insegnato a scavare di più nei personaggi. Io non avevo fatto scuole di recitazione e Avatar è stato la mia accademia Julliard. Ero circondata di persone che volevano riuscissi”.

Per Sam Worthington, “l’amore per il film è stato così globale anche perché parla della ricerca di un senso di appartenenza, del legame che si prova quando si è parte di una comunità, qualcosa che tutti noi cerchiamo. Penso che nel subconscio Avatar comunichi un senso di sicurezza”.