Recovery Fund: la Slovenia con Polonia e Ungheria

“Solo un organo giuridico indipendente può dire cos’è lo stato di diritto, non una maggioranza politica”: lo ha affermato Janez Jansa, primo ministro sloveno, in una lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Dopo Ungheria e Polonia, anche la Slovenia si schiera contro la condizionalità sullo stato di diritto legata al bilancio pluriennale dell’Ue. La richiesta di Jansa è quella di ritornare all’accordo raggiunto al vertice di luglio sul quadro finanziario, senza subordinare l’uso dei fondi allo stato di diritto.

“Quelli di noi che hanno trascorso parte della vita sotto regimi totalitari sanno che la deviazione dalla realtà inizia quando ai processi o alle istituzioni vengono dati nomi che significano l’esatto opposto della loro essenza”, ha aggiunto il premier sloveno.