L’emergenza è solo democratica

Nel 1969 in Italia circolava la temibile influenza di Hong Kong, anche detta spaziale, la quale provocò solo da noi circa 20mila morti e oltre un milione in tutto il mondo. Eppure nessuno si sognò di dichiarare l’emergenza infinita, come si appresta a fare il premier Giuseppe Conte, e di costringere le persone a girare all’aperto come spettri con indosso la mascherina. A questo proposito segnalo la surreale domanda di Barbara Palombelli, conduttrice di Stasera Italia, in onda su Rete 4, la quale ha chiesto agli esperti in sala quale fosse il modo più efficace per costringere il popolo ad utilizzare la medesima mascherina in massa, sempre all’aria aperta.

Tutto questo nell’ambito di una epidemia che da mesi sta provocando una mortalità infinitamente più bassa rispetto alle principali malattie che funestano le nostre società moderne. Malgrado ciò nessuno si sognerebbe, ad esempio, di chiedere al Parlamento lo stato di emergenza sulla base degli oltre 80mila decessi – più del doppio di quelli causati più o meno direttamente dal Covid-19 – che ogni anno provoca il vizio del fumo. Così come nessuno renderebbe obbligatoria l’attività sportiva, unita ad una dieta rigorosa, onde evitare la strage che ogni giorno si compie per colpa di uno stile di vita connotato da sedentarietà e da troppi eccessi alimentari.

Tuttavia, dopo aver appreso dai principali medici in prima linea dall’inizio della stessa epidemia di coronavirus che oramai non c’è più nulla da temere, dato che la situazione è perfettamente sotto controllo dal punto di vista sanitario, ci troviamo a commentare ancora una volta l’inverosimile deliberazione del Governo giallorosso di protrarre fino al 31 gennaio del 2021 uno stato d’emergenza senza l’emergenza.

Una decisione scellerata che, di fatto, contribuisce non poco a tenere letteralmente sospesa la nostra democrazia, con tutta una serie di libertà individuali e di gruppo fortemente limitate; cosa che oramai rappresenta un vulnus sempre più grave e dagli sviluppi futuri inquietanti.

Se infatti è stata sufficiente una malattia che riguarda particolarmente le persone fragili, e che attualmente sembra avere una letalità inferiore a quella dell’influenza stagionale, per tenere a tempo indeterminato in una condizione di semiparalisi il Paese, superando d’un balzo gran parte delle guarentigie costituzionali elaborate dai padri costituenti, ci si chiede cosa possa avvenire nel caso di emergenze ben più gravi di questa.

Forse non è chiaro, ma con la complicità di una informazione imbarazzante, la quale sta da mesi e mesi spacciando il contagio per la malattia grave, e di una nutrita pattuglia di oscuri scienziati che hanno trovato nel virus l’America della notorietà, ricordando a molti cittadini terrorizzati che debbono morire, la maggioranza al potere ha sostanzialmente annichilito il dibattito politico, silenziando qualunque tentativo di ripristinare una normale attività democratica, giustificando tutto questo con la suprema tutela della salute pubblica. Se poi la medesima salute pubblica risente del fatto che, come da tempo ci ricordano invano i professori Alberto Zangrillo e Matteo Bassetti, per rincorrere il Sars-Cov-2 si trascura colpevolmente tutto il resto delle patologie gravi e che, per soprammercato, comprimendo l’attività economica con divieti e protocolli assurdi in prospettiva ci saranno sempre meno risorse per curare chi sta male sul serio, tutto questo non conta nulla per i geni al potere. Chi occupa la stanza dei bottoni ha capito da tempo che continuare ad ingannare il popolo e ben più facile che farlo uscire dal clima di paura in cui è stato fatto sprofondare, soprattutto se da ciò discende l’aurea opportunità di tenersi la poltrona per il resto di questa ennesima, fallimentare legislatura.