Siria, Assad accetta una “zona cuscinetto” oltre il Golan

Il presidente siriano Bashar al-Assad sarebbe disposto a discutere con Israele la costituzione in Siria di una zona cuscinetto smilitarizzata larga 40 chilometri, a ridosso della “linea di separazione delle forze” sulle alture del Golan. Lo ha rivelato ieri il giornale al-Jarida del Kuwait, ripreso dai media israeliani, secondo cui il progetto sarebbe stato discusso nel recente incontro a Sochi fra Assad e il presidente russo Vladimir Putin.

Assad sarebbe pronto a concedere autonomia ai drusi e ai curdi siriani, nel contesto di un accordo politico generale che garantisca alla Siria continuità e stabilità politica. Da una fonte occidentale (che afferma di essere stata informata da parte israeliana) al-Jarida ha appreso che Putin ne ha parlato con Benyamin Netanyahu. Il premier israeliano sarebbe pronto ad esaminare la proposta siriana, ferma restando la richiesta israeliana che le forze iraniane e gli Hezbollah libanesi lascino il Paese. 

Sempre ieri, inoltre, almeno 19 civili sarebbero morti nei bombardamenti dell’aviazione governativa siriana alla periferia di Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani con sede in Gran Bretagna. Secondo gli attivisti, l’artiglieria e i jet del governo hanno lanciato una serie di attacchi nella regione a est di Ghuta provocando 19 morti, mentre secondo il Ghuta Media Centre le vittime sarebbero almeno 22. Le condizioni all’interno dell’area alla periferia di Damasco sono terribili, con carenza di viveri e medicine a causa del rafforzamento del blocco del governo. Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme sostenendo che circa 50mila persone necessitano di assistenza immediata nella regione. All’inizio di questo mese, i ribelli siriani hanno lanciato un attacco contro un impianto militare nella stessa zona.