Venezuela, l’opposizione: “Elezioni fraudolente”

L’opposizione venezuelana ha respinto come “fraudolente” le elezioni municipale svoltesi domenica nel Paese, segnalando che “le irregolarità e la scarsa affluenza hanno segnato la giornata elettorale” e sottolineando che “non sono state elezioni, nel senso in cui lo stabilisce la Costituzione”. In un comunicato diffuso pochi minuti dopo che il presidente Nicolas aveva ha annunciato il trionfo chavista nella votazione, la coalizione di opposizione del Tavolo dell’Unità Democratica (Mud, nella sua sigla in spagnolo) ha indicato che “le elezioni credibili si caratterizzano per inclusione, trasparenza e uguaglianza di condizioni fra gli attori politici, e nessuno di questi attributi erano presenti in questa giornata elettorale”. “Non vi è alcun dubbio che Nicolas Maduro non conta sull’appoggio della grande maggioranza del Paese, né mai lo otterrà. Il Venezuela esige un cambiamento, e coloro che oggi festeggiano sulle sue rovine sanno che qui c’è un popolo con fame di cibo, di medicine e di libertà”, aggiunge il comunicato del Mud, sottolineando che “la crisi umanitaria è vera, la frattura democratica è reale e la corruzione che parte da Miraflores (sede della presidenza, Ndr) è più che evidente”. 

L’affluenza alle elezioni comunali è stata del 47%, in calo di oltre dieci punti rispetto alla tornata di quattro anni fa. Inoltre, tre dei quattro maggiori partiti di opposizione hanno rinunciato a presentare i propri candidati, accusando le autorità di irregolarità e brogli durante le ultime elezioni per i governatorati. Il voto delle municipali è stato l’ultimo prima di quello presidenziale, l’anno prossimo, nel quale Maduro conta di essere rieletto, nonostante l’opposizione lo accusi di aver trasformato il Venezuela in una dittatura, con il carcere ai dissidenti e creando istituzioni a sua immagine.