Gli Stati Uniti valutano sanzioni contro l’Iran per repressione proteste

Gli Stati Uniti valutano l’applicazione di sanzioni contro l’Iran per la dura repressione delle proteste in atto. La Camera dei rappresentanti Usa intende valutare un progetto di legge per imporre delle sanzioni nei confronti delle autorità di Teheran coinvolte nella repressione delle proteste in corso nella Repubblica islamica.

La presa di posizione è stata comunicata oggi dal presidente della commissione per la sicurezza interna dell’organo legislativo Usa, Michael McCaul. Il provvedimento ha un obiettivo: colpire quei funzionari iraniani che partecipano alla repressione delle manifestazioni antigovernative in Iran. Dallo scorso 28 dicembre, infatti, l’Iran è dilaniato da una serie di proteste contro l’esecutivo. Le manifestazioni sono iniziate nella città di Mashhad e vedono coinvolti numerosi sostenitori dell’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

Ma figurano anche creditori di alcune banche fallite che chiedono il risarcimento. Tra gli altri, si registra la presenza di esponenti della minoranza curda, la cui regione è stata colpita da un gravissimo terremoto nello a dicembre, che accusano il governo di corruzione. La protesta è ormai esplosa in tutto l’Iran. A guidarla sono soprattutto giovani e studenti. Accusano il governo di autoritarismo e scarsa ripresa economica.