Il Papa assolve il vescovo Barros complice di abusi sessuali

Papa Francesco, a Iquique, ultima tappa del viaggio cileno, spiazza tutti sul delicato tema degli abusi sessuali nella chiesa. Il pontefice difende il vescovo di Osorno Juan Barros, complice del sacerdote Fernando Karadima, accusato di abusi dalle vittime.

Per Francesco, “non c’è una sola prova contro Barros, sono tutte calunnie. Il giorno in cui mi portano una prova concreta contro il vescovo, allora parlerò”. Il Papa sorprende anche le vittime, che pure avevano manifestato oggi la loro soddisfazione per la riunione tenuta con il pontefice.

James Hamilton, uno degli studenti che negli anni Ottanta sarebbe stato oggetto degli abusi di di Karadima, allora sacerdote della chiesa de El Bosque, nella città di Providencia, aveva apprezzato il fatto che “le vittime che si sono riunite con il papa hanno avuto la possibilità di avere un dialogo diretto con la massima autorità della chiesa”.

Lo stesso Hamilton si è augurato “che le parole a quelle vittime non siano l’unica cosa che farà la chiesa e che vengano prese azioni concrete contro i responsabili degli abusi affinché non si ripetano questi crimini”. Il caso Karadima era diventato uno scandalo nazionale il 26 aprile del 2010, quando cinque persone denunciarono nel corso di una trasmissione tivù i presunti abusi sessuali del sacerdote. La testimonianza più “forte” fu proprio quella di Hamilton.