Innsbruck, l’accordo a tre sui migranti

Ancora aperto in seno all’Unione Europea il problema migranti. Accordo a tre ad Innsbruck tra Austria, Germania e Italia per frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa, in modo da far giungere sul Continente solo coloro che effettivamente fuggono da guerre.

Un asse di volenterosi con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e i colleghi tedesco Seehofer e austriaco Kickl. “Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi. Se il modello italiano diventerà europeo è motivo di orgoglio”, ha aggiunto Salvini.

“Se si riducono gli arrivi in Europa non ci sarà alcun problema alle frontiere interne dell’Unione e si potrà continuare a lavorare serenamente tra popoli come è nostra intenzione fare” ha detto il ministro dell’Interno al termine di un incontro trilaterale.

Il tema è quello dei cosiddetti movimenti secondari di migranti registrati in Italia e poi trasferitisi in altri Paesi come Germania e Francia che vorrebbero restituirli. Seehofer tuttavia si è espresso sulla stessa linea di Salvini. “Se si risolve il grande problema degli arrivi primari, il resto sono piccoli problemi”, ha spiegato.

Sulla questione interviene anche il vicepremier Luigi Di Maio. “I governi del passato non hanno difeso l’Italia, ma l’hanno svenduta per qualche bonus e qualche briciola. Sono stato a Bruxelles e quando ho parlato con Unione Europea mi è stato detto che l’Italia aveva barattato l’apertura dei porti per dare gli 80 euro e un po’ di bonus elettorali”.