Brexit, il Parlamento britannico boccia ancora l’accordo

Il Regno Unito vive una crisi politica irreversibile. Il Parlamento ha bocciato nuovamente l’accordo sulla Brexit negoziato da Theresa May con Bruxelles. Ora il Paese si trova in una fase di assoluta incertezza a meno di due settimane dall’uscita ufficiale di Londra dall’Unione europea. Le ipotesi rimaste in campo sono tre: il possibile rinvio della Brexit, le elezioni anticipate oppure un nuovo referendum. Un fatto è certo: la May ha registrato l’ennesima sconfitta. Il voto ha segnato la personale débâcle: 391 voti contro 242, rende complicata la sua premiership.

La leader britannica si è detta “profondamente rammaricata” dalla decisione del Parlamento. Aveva sperato che le concessioni ottenute in extremis da Bruxelles  potessero spingere la Camera dei Comuni a cambiare idea dopo la durissima bocciatura di gennaio. Ma non c’è stato niente da fare. I “Brexiteers” hanno avuto la meglio.

Oggi Westminster dovrà votare sulla possibilità del cosiddetto “no deal”. Vale a dire, l’uscita senza accordo. Un’eventualità potenzialmente catastrofica per l’economia britannica. Giovedì i deputati saranno chiamati a decidere sulla possibilità di rinviare la data di uscita, attualmente prevista per il 29 marzo.