Ucraina, Unicef: situazione umanitaria in peggioramento

“Sono più di 8 milioni le persone attualmente sfollate internamente in Ucraina, il 63 per cento sono donne. Il 52 per cento delle famiglie sfollate denunciano almeno un figlio, di età compresa tra 5 e 17 anni. Il 22 per cento dichiara di avere un figlio di età inferiore di 5 anni. Non bisogna abbassare la guardia sulla situazione umanitaria del Paese che è davvero preoccupante. E che tende a peggiorare di ora in ora, mentre altri bambini continuano a essere uccisi e feriti, le scuole a essere distrutte, gli ospedali a essere colpiti”.

Così Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia, che ha aggiunto: “Bisogna tenere alta l’attenzione sul dramma umanitario di questo popolo oppure anche l’Ucraina rischierà di andarsi a sedere accanto alle tante emergenze dimenticate del pianeta. Non possiamo permetterlo, non possiamo ancora una volta assuefarci a tutto questo dolore”. Intanto, sul fronte della crisi in Ucraina, Andrey Rudenko, viceministro degli Esteri russo, ha detto che il Paese sta valutando la proposta dell’Italia relativa al piano di pace.

La guerra

Il conflitto russo-ucraino è arrivato al suo ottantanovesimo giorno. Valentyn Reznichenko, capo dell’Amministrazione regionale, ha reso noto su Telegram: “La scorsa notte cè stato un allarme aereo senza fine. Nella maggior parte dei distretti è andato tutto bene. Nel distretto di Kryvyi Rih hanno bombardato di nuovo. Il nemico ha colpito due volte la comunità di Apostolove con Uragan Mlrs”. Allo stesso tempo, l’Admiral Makarov, fregata russa, ha abbandonato Sebastopoli e si è mossa verso le posizioni nel Mar Nero. Allo stesso tempo, i prigionieri dell’acciaieria Azovstal detenuti nel Donetsk saranno processati lì da un tribunale. Lo ha rivelato il capo dell’autoproclamata Repubblica di Donestsk, Denis Pushilin. Mosca, parallelamente, ha sostenuto di non poter discutere la possibilità di scambio dell’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, “non è un militare, con coloro che hanno lasciato l’Azovstal”. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

Le parole di Zelensky

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, nel suo intervento al forum di Davos, in Svizzera, ha chiesto nei confronti della Russia sanzioni massime”. In più ha parlato di un embargo completo sul petrolio e che “tutte le banche russe siano escluse dai sistemi globali. E che non ci sia nessun commercio con la Russia”. Vladimir Putin, presidente russo, durante un incontro con il leader bielorusso Alexander Lukashenko, di contro ha puntualizzato: “Tutto ciò che sta accadendo richiede un’attenzione speciale da parte del blocco economico del governo, sforzi speciali, e in generale, voglio sottolineare, questi sforzi producono un effetto positivo. L’economia russa resiste molto bene al colpo delle sanzioni”.