Centrosinistra, Pisapia verso l’accordo con il Pd

Un accordo nel segno di una discontinuità che, sui temi concreti, il Partito Democratico starebbe dimostrando. Giuliano Pisapia si avvicina, a grandi passi, a Matteo Renzi e alla coalizione di centrosinistra che ha in mente il segretario dem. E si allontana, forse definitivamente, dalla sinistra che domenica darà vita al nuovo soggetto. Una sinistra che, in tal modo, rischia di essere “insignificante” e di “precludere” la vittoria del centrosinistra nei collegi uninominali, ha spiega l’ex sindaco di Milano ospite di Cartabianca su Rai 3. L’accordo con il Pd, è la prudenza di Pisapia, “non è ancora scontato ma non bisogna avere paura di farlo, di negoziare”. Anche perché il leader di Cp vede dei segnali di discontinuità sia sulla legge di bilancio sia sui temi che, per Campo Progressista, costituiscono uno spartiacque: soprattutto Biotestamento e poi Ius soli. Il primo “va approvato al più presto” e sul secondo “bisogna fare tutto il possibile e anche di più”, spiega Pisapia che sembra quindi non porre l’ok allo Ius soli come conditio sine qua non per una alleanza. Resta, tuttavia, il nodo di Ap. “Non voglio personalizzare ma il discrimine è in questi provvedimenti. “Non possiamo stare dalla parte di chi non vota provvedimenti di civiltà”, sottolinea Pisapia.

Ma che il leader di Cp e la sinistra siano ormai inconciliabili lo si capisce da come l’ex sindaco di Milano replica a Massimo D’Alema che, in caso di intesa con il Pd, lo ha invitato a “risolvere i problemi con la sua coscienza”. “D’Alema dovrebbe rispondere alla coscienza degli italiani. Quando lui bombardava il Kosovo io ero nei campi profughi del Kosovo. Sulla coscienza preferirei che non dia lezioni a nessuno, perlomeno a me”, è la netta risposta di Pisapia che, sul futuro della presidente Laura Boldrini resta prudente mentre anticipa che, se si farà, l’accordo con il Pd sarà “nei collegi uninominali”. Anche perché, una volta evaporato il suo progetto iniziale (“con il Pd che ora ha fatto un passo indietro sulla sua autosufficienza”, precisa, lanciando un’altra frecciata a Mdp), Pisapia ora ha l’obiettivo di “limitare i danni: bisogna evitare che nei collegi uninominali vinca il centrodestra”.