Legislatura al rush finale, riforme e leggi in sospeso

Il governo Gentiloni, nato dopo le dimissioni di Matteo Renzi da Palazzo Chigi a seguito della sconfitta al referendum istituzionale del 5 dicembre 2016, ha da poco compiuto un anno. E dopo aver esordito con il decreto “salva-banche” ora, agli sgoccioli della legislatura, è concentrato sulla manovra economica e sull’approvazione della legge per il biotestamento. Ma, anche se sembra ormai chiaro che il Parlamento sarà sciolto tra fine anno e metà gennaio per convocare le elezioni tra il 4 e il 18 marzo, l’esecutivo dovrebbe durare fino a quando non si insedierà il nuovo governo dopo le elezioni. Cioè comunque in primavera. Nonostante numeri sempre più risicati, spesso ricorrendo al voto di fiducia, il governo, nel semestre di presidenza italiana del G7, ha attraversato le forche caudine delle Camere su provvedimenti delicati come il decreto Minniti sull’ immigrazione. Dopo Natale, tra il 27 ed il 28, Gentiloni farà il suo bilancio nella conferenza stampa di fine anno. Poi, entro metà gennaio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella comunicherà ai presidente delle Camere lo scioglimento del Parlamento. 

La legge prevede che si possa votare non prima di 45 giorni e non dopo 70 giorni dallo scioglimento. Gentiloni potrebbe invece restare in carica fino alla formazione di un nuovo esecutivo e se dalle elezioni non uscisse una maggioranza chiara, il governo potrebbe rimanere in sella finché il capo dello Stato non sbroglierà la matassa. Prima dello scioglimento delle Camere, i provvedimenti che saranno certamente esaminati sono: a Montecitorio la legge di Bilancio fino a Natale, con approdo in aula martedì 19 dicembre e voto finale previsto per il 21 con la fiducia, per poi passare al Senato per l’ultimo via libera. A Palazzo Madama, nel frattempo, l’Aula si concentrerà, a partire da oggi, sul ddl sul testamento biologico. A seguire ci sarà da esaminare la riforma organica del Regolamento del Senato, ma all’ordine del giorno ci sono una serie di altri provvedimenti già approvati dalla Camera: la proposta di legge sulla Protezione dei testimoni di giustizia, le modifiche al codice civile, al codice penale e al codice di procedura penale in favore di orfani di crimini domestici e le norme sulla prevenzione dall’estremismo violento jihadista. In coda c’è la legge sullo ius soli, che Gentiloni non dispera di approvare ma su cui i numeri ancora non ci sono.