Radicali italiani: quando regime e partitocrazia convengono

Mai tanta visibilità mediatica per un soggetto a trazione radicale, o sedicente tale, in Italia come quella constatata anche da Agcom e Osservatorio di Pavia per la lista “Più Europa” di Emma Bonino. Quasi come se la scomunica da parte dei Radicali transnazionali, cioè quelli veri, avesse avuto un effetto salvifico agli occhi del regime partitocratico. “Adesso siete come tutti gli altri – come nella favola di Pinocchio riarrangiata e cantata da Bennato – siete uno di noi…”.

E i risultati si vedono: nelle ultime due settimane la Lista “Più Europa” è stata presente in video pubblici e privati con una media tra il 6 e il 10 per cento, che è esattamente dal doppio al triplo della stima sondaggistica più clemente nei loro confronti. Quando i radicali - quelli veri - hanno protestato per la loro assenza nelle rilevazioni Agcom o per la presenza indebitamente mischiata a quella di Radicali italiani - che invece approfittano dell’aggettivo benché il sostantivo sia ben altra cosa - i rilevatori sia pubblici sia privati hanno piazzato il partito radicale vero e quello che usa il nome nell’unico calderone denominato “altri”.

Che così, nell’ultima settimana, si è gonfiato fino al dieci per cento. Rivelando la presenza della lista “Più Europa” in maniera persino più evidente di quella su cui ironizzava Mae West quando diceva al cowboy: “Sei felice di vedermi o hai in tasca una pistola?”.

Un vero miracolo. Uno di quelli che Massimo Troisi in “Ricomincio da tre” avrebbe definito “il miracolo… miracolo!”. Cioè proprio quello che si intende tale. D’altronde era chiaro da anni che alla fine il destino politico avrebbe trasformato il motto della Bonino nel tempo così: “Più che il Pannella poté il digiuno…”. E adesso il premio sarà, oltre a qualche seggio, magari nemmeno pochissimi, in Parlamento, quello di essere entrati de facto nell’esclusivo club dei cespugli d’essay intorno al Partito Democratico. Il cespuglio d’essay è quello che, pur essendo caratterizzabile come cespuglio, è comunque composto da persone molto dotate politicamente e persino molto oneste intellettualmente. Ma non fino al punto di rifiutare ogni compromesso con il resto del sistema – come insegnava Marco Pannella – che dicono di combattere. Anche per i grillini è andata così. Per gli ex Radicali italiani, nella propria metamorfosi elettorale di “Più Europa”, finirà allo stesso modo. Con annessa presenza garantita nei talk-show.

D’altronde così si diventa “amici” di quelli alla Giovanni Floris. “Il sistema ti accetta? E allora ti accetto anche io”. È un processo inconscio non necessariamente di servilismo. Ma di conformismo sì. Anche se i risultati, rispetto ai Cinque Stelle, saranno intorno a quota un sedicesimo.