Venezia, divieto di accesso alle Grandi Navi: ecco dove

Veneziatorna a splendere”. Renato Brunetta, ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione, in un post su Facebook racconta: “Con il via libera definitivo della Camera dei deputati al Dl Grandi Navi e la conversione in legge del provvedimento, la città torna a splendere nel cuore del Paese e riconquista la centralità che merita: il suo ruolo storico di città-mondo e quello nuovo di guida per il rilancio del Paese”.

In sostanza, spiega Brunetta, “il provvedimento è il frutto di una virtuosa sinergia tra il Comune, la Città metropolitana e la Regione, tra i ministri del Governo, tra le forze politiche che in Parlamento hanno contribuito ad arricchire il testo”. Poi arriva al nocciolo della questione: “Con il divieto d’accesso per le grandi navi nel bacino di San Marco, nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca, dichiarati monumento nazionale, abbiamo dimostrato all’Unesco e al mondo di saper coniugare la salvaguardia di Venezia con il supporto a cittadini e imprese nella faticosa transizione a un nuovo paradigma di maggiore sostenibilità dell’industria turistica”.

Con questa legge, che per Brunetta “velocizza gli interventi per realizzare gli approdi temporanei nell’area di Marghera e affida al commissario, l’attuale presidente dell’Autorità di sistema portuale, i poteri necessari per intervenire e rilanciare l’attività del porto”, il connubio “crescita-sostenibilità, sviluppo-ambiente, diventa realtà”.

Il ministro, inoltre, evidenzia che adesso è il momento di lavorare “per realizzare i primi approdi temporanei entro la stagione crocieristica del 2022 e per non disperdere il know-how acquisito dall’attuale concessionario e dai suoi lavoratori. Da veneziano, vedo la mia città rifiorire dopo il trauma prima dell’acqua alta e poi della pandemia. Lo dimostrano i recenti successi di pubblico e di visibilità della Biennale, della Mostra del Cinema, insieme al ritorno dei turisti e al plauso dell’Unesco per le iniziative intraprese. Non ho dubbi: il Leone di San Marco – termina – ha ripreso a ruggire su Venezia, la più antica città del futuro”.

I punti salienti del provvedimento

Con il via libera definitivo della Camera è convertito in legge il provvedimento che indica lo stop dei “giganti del mare” nella Laguna. All’interno del testo, nel caso specifico, ci sono le misure urgenti per salvaguardare le vie d’acqua di interesse culturale e per la tutela di Venezia. Le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia sono dichiarate monumento nazionale.

Per assicurare decoro, sicurezza, integrità delle vie d’acqua dichiarate monumento nazionale oppure riconosciute di interesse culturale, si specifica che le misure di tutela e le prescrizioni concernenti gli usi non compatibili possono avere al loro interno anche una serie di limitazioni e il divieto del transito di navi con specifiche caratteristiche (stazza lorda, lunghezza dello scafo, altezza di costruzione, emissioni di sostanze inquinanti).