Giorgia Meloni, la prima donna segretaria di partito e premier

Nasce a Roma il 15 gennaio 1977. Cresce nel quartiere della Garbatella. Inizia a 15 anni l’attività politica guidando il coordinamento studentesco “Gli Antenati” e andando contro le politiche della Jervolino. Si diploma con 60/60 in un Liceo linguistico di Roma. Nel 1996 è attiva con Alleanza nazionale come responsabile dell’area studentesca. Dal 2008 al 2022 è consigliere provinciale di Roma nel collegio della Garbatella e componente della Commissione cultura. È designata dirigente nazionale e presidente di Azione giovani, che confluisce nella struttura Giovane Italia all’interno di Fratelli d’Italia. Viene eletta alla Camera dei deputati nel 2006. Sempre nel 2006 diventa giornalista professionista. Vicepresidente della Camera dei deputati dal 2006 al 2008. È nominata ministro delle Politiche giovanili dal 2008 al 2011 nel IV governo Berlusconi.

 Nel 2011 pubblica Noi crediamo (Sperling & Kupfer) dove sono raccolte le iniziative di “giovani all’opera”. Nel 2012 fonda, assieme ad altri dirigenti e militanti di destra, il partito Fratelli d’Italia per il quale viene rieletta deputata nel 2013. Dal 2014 è presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. Tenta, senza riuscirci, di diventare sindaco di Roma nel 2016. Nel 2018 è alla guida dell’unico partito all’opposizione del governo Conte I e II e poi del governo Draghi allestito nel 2021 per combattere il Covid. Tra il 2018 e il 2019, Giorgia Meloni rafforza la sua visione filostatunitense, con forti collegamenti con il presidente Donald Trump. Il partito incrementa i consensi nelle elezioni europee del 2019. Nel 2020 è eletta presidente del Partito dei conservatori e riformisti europei. Nel 2021 pubblica Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee (Mondadori). Il libro vende moltissimo. Nasce anche un meme molto popolare e molto diffuso.

Nel febbraio 2021, Giorgia diventa il bersaglio di pesanti insulti da parte di un professore di sinistra in servizio presso l’Università di Siena che viene tempestivamente sospeso dalla sua attività per tre mesi; in tale occasione sia il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che il capo del governo Mario Draghi, hanno esplicitato la loro solidarietà alla politica romana. Lei non molla e, anzi, aumenta la sua attività. Alle votazioni del 25 settembre 2022 Fratelli d’Italia raccoglie notevoli consensi diventando il primo partito nell’area del centrodestra. Con il 26 per cento di preferenze diventa il gruppo politico più votato in Italia. La vita di Giorgia Meloni è una corsa vertiginosa che comprende battute d’arresto, ma costellata di conquiste numerose una dietro l’altra grazie alle sue notevoli capacità comunicative, alla sua tenacia incrollabile sostenuta da forte fiducia in sé stessa. Anche lei ha vissuto vicende familiari difficili che ha superato con determinazione.

La sua capacità relazionale si sostiene sulla spontaneità caratterizzata da un forte accento romano che non ha voluto nascondere. Non credo che la sua corsa all’interno del partito totalmente maschile sia stata una passeggiata, ma i suoi modi continuavano a convincere, a catturare l’attenzione dei cittadini e degli avversari che non riuscivano a fronteggiarla sui temi politici colpendola con la diffamazione e le campagne d’odio. Ha evitato di apparire una martire e ha vinto molte delle partite politiche. Giorgia è la prima donna segretaria di partito italiano e di un gruppo europeo e la prima donna a diventare capo del governo. Dovrà ora affrontare altre sfide e restare in sella il più a lungo possibile. Ma questa sarà la terra di nessuno costellata da molte trappole, soprattutto a livello internazionale sia europeo che americano.