A proposito della Corte

Finché alla Corte costituzionale la maggioranza dei giudici “pende” a sinistra, in Italia si avrà sempre una politica di sinistra, indipendentemente da quello che votano in maggioranza gli italiani e anche dei governi.

Il problema è inserire ed avere la maggioranza dei giudici costituzionali a destra, verso il centrodestra. La Corte costituzionale ha sempre la maggioranza di sinistra. È per questo che qualsiasi cosa decida con legge il Parlamento poi viene “raddrizzata” a sinistra dalla Consulta. La società civile politicamente di centrodestra ha un unico modo per entrare dentro la Corte, quando cioè è di nomina parlamentare. Tutti gli altri modi di “elezione” previsti per entrare come giudice sono in mano alle Corti che nominano per cooptazione e si assicurano sempre che i giudici costituzionali siano in maggioranza orientati a sinistra.

Bisogna cogliere il momento. Compreso quanto scrivo, non stupisce per niente la recente pronuncia della attuale Corte costituzionale – che è in maggioranza di sinistra – sulla illegittimità della obbligatorietà del Green pass a seguito di obbligo di vaccinazione anti-Covid ed esclusione dal lavoro, dallo stipendio e dalla vita sociale dei non vaccinati. La decisione secondo cui tutto ciò che è illegittimo sarebbe per questa Corte legittimo e costituzionale raggiunge un primato sino ad oggi apparentemente mai raggiunto ed irraggiungibile, quello cioè di aver reso plasticamente evidente la sua distanza abissale dalla realtà e dalle persone. Diceva Marguerite Yourcenar che quando la società ed i suoi rappresentanti – i giudici costituzionali – disattendono sé stessa ed i propri compiti, questo è il momento in cui comincia e mietere e sterminare se stessa, a fagocitarsi e scomparire.

Aggiornato il 02 dicembre 2022 alle ore 14:13