Matteo Salvini annuncia l’arrivo del Decreto sicurezza. “Oggi non è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Penso la settimana prossima”. Lo assicura il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture a margine del sopralluogo al cantiere Pnrr, per la riqualificazione delle case popolari del comparto R5, a Tor Bella Monaca a Roma con il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri. Sulle possibili perplessità del Quirinale su alcuni provvedimenti del decreto Sicurezza, Salvini commenta: “Ma non c’è ancora il decreto, come si fa a storcere il naso se non sa che cosa si fa? Si preannuncia una stortura di naso? Non riesco a prevederlo. Io penso che siano norme assolutamente di buon senso, condivise e richieste dalle associazioni, dalle famiglie, su cosa ci sarebbero perplessità?”. Sui migranti “nessuno storce il naso se prendiamo provvedimenti nei confronti di chi non rispetta la legge, anche per quello che riguarda i cosiddetti minori non accompagnati – continua Salvini – che oggi rimangono fino a 21 anni. Prevedere che chi commette un reato smetta di essere assistito e mantenuto a carico degli italiani, penso che sia una norma di buon senso quindi non penso che nessuno storcerà il naso”.
“No. Non serve una forza di polizia simile all’Ice americana”. Ne è convinto il leader leghista. “Abbiamo le forze dell’ordine migliori d’Europa, quindi mettiamole in condizioni di lavorare. Nel decreto sicurezza c’è, ad esempio, la non iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli agenti che, in servizio, si difendono e sparano. Non abbiamo bisogno di super corpi o di super forze, già abbiamo polizia e carabinieri che sono in gambissima”. E sui metal detector nelle scuole chiarisce: “Se ci sono critiche sui metal detector nelle scuole? Chiedetelo agli studenti, chiedetelo agli insegnanti, chiedetelo ai presidi e chiedete ai genitori. Non servono in tutte le scuole ma in quelle problematiche, a rischio. Se uno esce di casa con una lama di 20 centimetri e va in classe, evidentemente c’è un problema. C’è un problema in quella casa e in quella famiglia, c’è un problema di chi glielo vende, c’è un problema di chi glielo porta. Ai miei tempi, quando si litigava per una ragazza, al massimo c’erano due spintoni”. Salvini insistite sulla necessità di “vietare il possesso di armi da taglio” che “mi sembra assolutamente urgente”. Così come “una stretta alle concessioni a chi arriva qua e non rispetta le nostre leggi, sia adulti sia ragazzi. E aggiungo anche lo sgombero degli immobili occupati abusivamente di ogni ordine e grado”.
E se l’opposizione contesta il decreto Sicurezza? “Beh – chiosa Salvini – un decreto sicurezza si occupa di sicurezza non è che si occupi dei fiorellini e delle margherite. Lo stesso sindaco mi chiedeva l’esercito, la camionetta per evitare che i nuovi spazi creati vengano occupati ancor prima di essere assegnati. Se torniamo stasera, e se volete torniamo in compagnia, c’è un giro di spaccio che è uno dei principali d’Italia”. Salvini sottolinea: “Evidentemente, non bastano i fiorellini, non bastano le margherite: serve qualcos’altro”. Poi il ministro ha partecipato a una riunione di Governo a Palazzo Chigi. Presente la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Nei giorni scorsi la stessa Meloni, rientrata nella notte dalla missione in Asia, aveva preannunciato una riunione sul pacchetto sicurezza, in vista del decreto-legge che approderà in Consiglio dei ministri la prossima settimana, come ha detto in mattinata Salvini.
Aggiornato il 20 gennaio 2026 alle ore 15:34
