È uscita la relazione sui provvedimenti legislativi e attuativi del Governo

Accelera l’attività normativa del Governo. Secondo l’ultima relazione di monitoraggio di Palazzo Chigi, ha raggiunto i migliori risultati della legislatura sul fronte dell’applicazione delle norme e dell’adozione dei provvedimenti attuativi. Nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 30 giugno 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato 27 nuovi atti legislativi: nove decreti-legge, 10 decreti legislativi e otto disegni di legge. Dall’insediamento dell’Esecutivo, il 22 ottobre 2022, fino al 30 giugno 2026, nelle 179 riunioni del Consiglio dei ministri sono stati complessivamente deliberati 527 atti legislativi. Di questi, 132 sono decreti-legge (25 per cento), 186 decreti legislativi (35 per cento) e 209 disegni di legge (40 per cento). La relazione evidenzia inoltre che la quota di norme immediatamente applicabili ha raggiunto il 54 per cento, mentre il tasso di adozione dei decreti attuativi è salito al 69,4 per cento, entrambi i valori più elevati registrati dall’inizio della legislatura. Parallelamente è stato reso disponibile il 99,3 per cento delle risorse economiche previste.

La percentuale di atti legislativi governativi auto-applicativi è cresciuta dal 18 per cento registrato all’avvio della legislatura fino all’attuale 54 per cento. Limitando l’analisi ai provvedimenti entrati in vigore nel secondo trimestre del 2026, il dato sale addirittura al 65,1 per cento. Tra aprile e giugno sono entrati in vigore 43 atti legislativi, il numero più alto dall’inizio della legislatura. Nonostante l’intensa produzione normativa, i nuovi decreti attuativi previsti sono stati 53, uno dei livelli più contenuti dell’intero periodo. Al 30 giugno, inoltre, risultano emanati 941 decreti attuativi sui 1.408 previsti per gli atti legislativi del Governo, pari al 66,8 per cento. Considerando anche i provvedimenti ereditati dalla precedente legislatura, il tasso complessivo di attuazione raggiunge il 69,4 per cento, mentre i decreti ancora da adottare scendono a 547, con una riduzione di 30 unità rispetto al trimestre precedente.

Il Governo ha sbloccato quasi tutte le risorse. Dei 403,47 miliardi di euro complessivamente stanziati dagli atti legislativi approvati, 357,24 miliardi sono immediatamente disponibili grazie alle norme auto-applicative, mentre ulteriori 43,33 miliardi sono stati liberati attraverso i decreti attuativi. In totale risultano così utilizzabili 400,57 miliardi di euro, pari al 99,3 per cento delle risorse previste. L’adozione dei relativi atti attuativi ha consentito di rendere disponibili altri 9,62 miliardi di euro, portando a 410,19 miliardi il totale delle risorse rese fruibili dall’azione del Governo. Palazzo Chigi ha privilegiato i provvedimenti con il maggiore impatto economico: i decreti attuativi collegati a stanziamenti pari o superiori a 10 milioni di euro registrano infatti un tasso di adozione del 76,5 per cento, oltre 13 punti percentuali in più rispetto ai provvedimenti privi di risorse finanziarie dedicate (63,4 per cento).

Tra gli atti attuativi più rilevanti approvati nel trimestre, infine, figurano il decreto sulla Carta “Dedicata a te”, che disciplina il contributo destinato ai nuclei familiari con minori risorse economiche e rende disponibili complessivamente un miliardo di euro per il biennio 2026-2027; il decreto di riparto del fondo destinato agli enti locali per finanziare interventi nei settori sociale, culturale, sportivo e infrastrutturale, con uno stanziamento di circa 136,5 milioni di euro per il biennio 2026-2027; e il decreto di riparto del Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori, che assegna ai Comuni oltre 59 milioni di euro per il 2026.

Aggiornato il 14 luglio 2026 alle ore 17:23