Lollobrigida: “Pensiamo alle famiglie, non al consenso”
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Secondo Francesco Lollobrigida l’Esecutivo “deve garantire le famiglie più deboli, evitando loro una tassa non simpatica”. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare sostiene che l’abolizione del bollo auto sia “un provvedimento che gli italiani evidentemente apprezzano e che il Governo ha ritenuto di prendere in un momento di emergenza economica dovuta dal caro benzina”. Per il ministro, “i provvedimenti del Governo Meloni fin dal primo giorno, sono stati sempre presi perché giusti: aiutano gli italiani e la nazione. Non certo per il consenso, che prescinde dal voto o meno anticipato. Anzi, mi consenta una battuta: se qualcuno non è d’accordo potremmo aprire un Iban ad hoc per le restituzioni della tassa. Nessuno gli impedirebbe di pagarla se gli piace così tanto”. Lollobrigida è convinto che Meloni in conferenza stampa sia stata netta: “Vuole arrivare a fine mandato. Se non dovesse passare la fiducia sarebbe un automatismo: il Governo cadrebbe. Non lo dico io, lo dice la Costituzione. Credo che questi mesi abbiano contribuito a sciogliere i dubbi di molti parlamentari. Spero che non ci siano alla base delle scelte dei parlamentari calcoli di questa natura, confido al contrario nel sostegno ad una legge in grado di garantire stabilità a chi vince le elezioni, con il ritorno delle preferenze e con l’indicazione del candidato premier da proporre poi al presidente Mattarella”.

L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea un aspetto che ritiene dirimente: “Noi non abbiamo mai pensato di dover arrivare al Governo per forza. Al contrario della sinistra che mette insieme tutto e poi si vedrà, noi vogliamo governare. Le prossime elezioni saranno un confronto tra due idee di Italia: la prima è stabile, ha abbassato le spread, ha tenuto i conti in ordine e si è fatta valere all’estero. L’altra è una somma di partiti senza ancora nemmeno un leader”. Come afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in collegamento da Dublino con l’evento Portofino Talks 2026, “l’abolizione del bollo auto “sicuramente è un passo che proseguirà e abbiamo intenzione di renderlo strutturale, però vorrei osservare che abbiamo fatto tantissimo anche negli anni scorsi sul cuneo fiscale e contributivo nell’ordine diversi miliardi: mi rendo conto che questo non è stato esattamente percepito. Ha fatto più clamore l’eliminazione del bollo rispetto ai 40-50 miliardi di riduzione di tasse e contributi”. Ma secondo il ministro “non è un problema. Noi andiamo avanti con la nostra linea nella direzione che abbiamo tenuto e l’obiettivo è di chiudere nella legislatura raggiungendo il maggior numero possibile di risultati coerenti col nostro programma elettorale”. Per Maria Stella Gelmini, “l’annuncio di togliere il bollo auto, non è una decisione improvvisa ma una promessa mantenuta. Come Noi moderati abbiamo sempre sostenuto che cancellare il bollo auto è una scelta doverosa e tra l’altro nella prossima legge di stabilità questo provvedimento diventerà strutturale senza nessun esborso da parte delle regioni perché il Governo darà ovviamente alle regioni il mancato introito”.

Aggiornato il 18 settembre 2026 alle ore 16:04