Il “ritorno” di Amanda Knox

Il “ritorno” di Amanda Knox. Dopo l’assoluzione definitiva avvenuta tre anni fa, la ragazza americana, assurta agli onori della cronaca nel 2007, per l’omicidio a Perugia della compagna di stanza britannica Meredith Kercher, torna a fare parlare di sé.

Condannata due volte con l’ex fidanzato Raffaele Sollecito, alla fine è stata assolta. La trentenne Amanda, autrice nel 2013 di un libro di memorie, “Waiting to Be Heard: A Memoir”, parla del proprio caso nelle università americane. E viene pure pagata. Guadagna 8mila euro a conferenza.

Secondo quanto riferisce il Daily Mail, il “primato” spetta al Roanoke College di Salem, in Virginia. “I media ed i giudici italiani − avrebbe detto Amanda Knox − hanno dato di me una versione negativa. Ma credo che per me ci sarà la luce in fondo al tunnel”.

Per il quotidiano britannico, pare che Knoxs abbia sottoscritto un contratto con “All american speakers”, una società specializzata nella gestione di conferenze. L’incontro alla Roanoke è solo il primo di una serie di appuntamenti.

“È famigerata − si legge sul sito web dell'agenzia − per essere stata condannata e prosciolta per omicidio in Italia e fonte di ispirazione per il documentario di Netflix “Documentary Amanda Knox”.

Tra gli altri relatori della società figurano stelle della televisione come Oprah Winfrey, attori come Jessica Alba o ex campioni di basket come Magic Johnson.