La cultura europea per Verdiglione libero

“Facciamo appello perché Armando Verdiglione, editore, scrittore e imprenditore culturale, non venga lasciato in pericolo di vita nel carcere di Opera. Facciamo appello perché venga curato in ospedale e possa scontare la detenzione nel suo domicilio, come è consentito dalla giustizia italiana a chi ha più di settanta anni di età.” Dopo Marek Halter quasi in duemila hanno firmato questa petizione al capo dello stato italiano  a favore della semplice sopravvivenza su questo mondo del filosofo Armando Verdiglione.Tra loro la cosiddetta “creme” della cultura europea. Nomi come Victor Erofeev, Alain Finkielkraut, Vladimir Bukovskij, Fernando Arrabal, Bernard Bonilauri, Roger Dadoun, Ante Glibota, Lucien Sfez Alain-Gerard Slama, Magdi Cristiano Allam. E tanti altri ancora. Chiedono tutti tramite la piattaforma change.org che il capo dello stato si interessi affinchè la magistratura di sorveglianza di Milano metta da parte la propria ferocia burocratica e decida subito questo arresto domiciliare per un uomo che avendo 74 anni avrebbe tutto il diritto di scontare il residuo pena a casa non essendo sicuramente ipotizzabile una sua pericolosità sociale. Purtroppo il “non detto” di questo accanimento punitivo contro Verdiglione è il fatto di avere trovato un inerme capro espiatorio da dare in pasto al cattivismo manettaro italiano che – suggestionato dalle grida grilline e leghiste di “più galera per tutti” – sarebbe quasi estasiato dall’idea di vedere morire in carcere un filosofo come accadeva nel Medio Evo. Si esaltano i borgatari e i nuovi barbari dei social, si deridono le elite e alal fine si fa un’equazione insensata secondo la quale le teste da ghigliottinare non sarebbero più quelle degli aristocratici come in epoca di Rivoluzione francese, ma semplicemente gli uomini di cultura. Quelli che forse sono anche meglio di noi. E che lo hanno meritato. Il mondo alla rovescia dei populisti e dei loro comunicatori occulti, i vari Casaleggio e associati o Cambridge analytica, la pensano così.

E l’eventuale martirio di uomini come Verdiglione sarebbe salutato con risa di scherno. Anche contro tutto questo modo di pensare l’appello di change.org a Mattarella assume un valore fondamentale.