Sono concetti difficili ma sono i tre pilastri per capire che tutto è uno. La polarità consiste nei due poli – positivo e negativo, yin e yang, eccetera – da cui nasce la vita. Senza polarità non ci sarebbe quello che noi intendiamo per vita, e che è l’energia vitale di tutti gli organismi biologici viventi. La realtà vera – cioè non quella che ci appare e vediamo che è solo “maya”, cioè illusione – non ha polarità ma il tutto. La realtà vera, chiamiamola così, è qualcosa cui tendiamo per la perfezione, l’armonia, e l’essere ciò che eravamo, siamo, e saremo sempre, senza tempo e spazio. Albert Einstein, affrontando la questione, ha affermato che è davvero difficile per noi umani – organismi biologici animali – cogliere la realtà vera perché viviamo in una realtà illusoria, e per di più è grazie alla polarità che viviamo sulla Terra. Quindi per la comprensione dell’Uno, siamo un po’ svantaggiati in partenza.
Per renderla un po’ più semplice, si può osservare l’energia – la quantistica è quanto di più vicino alla comprensione per noi, lo “strumento” più vicino o meno lontano per comprendere – L’energia del cosmo è Uno, l’energia vitale che ci anima è polare, a due poli. Noi per esempio siamo ego e io. L’ego è energia polare, l’io quella infinita eterna senza spazio e senza tempo del cosmo. In questo senso, “come sopra, così sotto”. Dentro noi è il regno dei cieli, ha detto Gesù. Quello che noi chiamiamo Dio è l’Uno, l’energia cosmica. La quantistica ci avvicina a questa comprensione. Tutto risuona. Noi stessi siamo vibrazione. L’energia vibra e prende la forma, si solidifica e cristallizza nella materia. La materia è energia cristallizzata. L’energia è materia che vibra. La famosa formula di Albert Einstein E=mc^2. Per capire la vibrazione, il modo migliore per spiegarlo e prendere una foto sfocata, scattare una foto male, cioè come quando si scattano le foto senza centrare, velocemente, che non viene bene. Meglio se di sera, con la luce dei lampioni e ancora meglio con un fiume, un mare, l’elemento acqua. L’immagine non è definita e tantomeno “perfetta” ai nostri occhi. È sfocata appunto. Allora si vedono i colori come gli orologi disegnati da Salvador Dalì, che “sgocciolano”. I colori sono frequenze.
Tutto è energia, frequenze, onde, vibrazioni ha detto Nikola Tesla. Ha lasciato scritto che se si vuole trovare una spiegazione di tenere a mente che “tutto é energia, frequenze, onde, vibrazioni” . Tutto vibra. Guardate la foto, quelle luci e tutto quello che avete fotografato sfocato “sgocciola” nelle frequenze, ce le mostra. Le frequenze vibrano. Tutto vibra. E risuona. Ecco la risonanza. Possono essere utili per capire meglio le figure di Ernst Chladni che ho inserito in copertina nel libro Tutto è energia, frequenze, onde, vibrazioni. Cervello umano e universo hanno la stessa logica. Queste figure meravigliose che granelli di sabbia disegnano sottoposti a vibrazione, sono le forme che l’energia assume. Tali e quali ai cristalli dell’acqua fotografati a temperature ultra ghiacciate del giapponese Masaru Emoto. Noi vibriamo tali e quali. Le nostre forme sono la manifestazione esatta dell’energia vitale che ci muove. E vibriamo. Come si vede in qualche modo nella foto sfocata. Li manca il movimento della vibrazione ma riesce a dare l’idea. Tutto risuona. La vibrazione é risuonante e anche ridondante. La risonanza è potentissima.
Si fa sempre l’esempio dell’esercito che cammina a passo cadenzato comune su un ponte, fino a farlo crollare a causa e sotto il peso moltiplicato per mille dei soldati. Chi comanda gli eserciti lo sa bene. La risonanza risuona. Noi la cogliamo dal “basso” ma tutta intera l’energia risuona vibra e ridonda. È tutto collegato. Perché è tutto Uno. E in questo Uno c’è la consapevolezza, concetto la cui comprensione è davvero difficilissima, ardua direi. Sulla consapevolezza ci aiuta tantissimo la quantistica. Quello che noi chiamiamo “anima” o “spirito”, cioè ciò che non è il corpo materiale – anche se quest’ultimo è la perfetta immagine dei primi – é energia. Vibrante, ondeggiante, frequenze. Cerco di dirla in modo elementare e anche così non si capirà molto. L’anima e lo spirito sono parti del Tutto che è Uno. Le nostre anime, la nostra spiritualità, insomma ciò che non è materia, partecipa come un suonatore di orchestra alla musica di questa. La musica è l’Uno, il violista è Uno anche lui sebbene parte dell’Uno.
Quello che noi pensiamo come un nostro stato di beatitudine e di armonia totale priva di materia, quella è la consapevolezza. Nella consapevolezza accediamo al Tutto e capiamo di esserlo noi stessi. L’anima, lo spirito, o più terra terra quello che chiamiamo subconscio, nei sogni e nel sonno, accede, “tocca”, o meglio “vive” il Tutto. Permea la materia, esprimendola. Ecco in che modo i nostri pensieri danno vita alla realtà – Maya – C’è tutto un “gioco” di polarità che trasmuta l’anima nella materia. Le due sono coincidenti, ma siccome noi siamo polari, le pensiamo e “vediamo” in successione cronologica sebbene siano coincidenti, la stessa cosa. I preveggenti, gli esoterici, i maghi, hanno sviluppato facoltà che abbiamo tutti ma che non sappiamo usare. È come quando si impara a parlare o ad andare in bicicletta. Bisogna apprenderlo ma è dentro di noi. Essi accedono alla realtà vera con tecniche ad esempio basate sugli archetipi.
Si pensi alla figura da questo punto interessantissima del torinese Gustavo Adolfo Rol. O a Madame Blavatsky. Agli alchimisti che tramutano i metalli con il pensiero. Le nostre anime, l’io che partecipa al Tutto, colgono la realtà vera. Il subconscio ha accesso perché vive in quella. E si solidifica nella materia. Ecco che i pensieri diventano realtà. Sono concetti difficili, a tratti anche spaventosi se ad esempio si arriva a spiegare che cose che per le nostre menti sono del tutto folli e del tutto fuori dalla logica. In questo è di grande aiuto la quantistica che spiega, mettendoci di fronte a fenomeni ai nostri occhi scientificamente impossibili e folli, il Tutto. Spiega noi.
Aggiornato il 06 febbraio 2026 alle ore 15:13
