L’Italia centra la medaglia d’oro nella Finale del team pursuit maschile di pattinaggio di velocità. Sul ghiaccio dell’Oval di Milano gli azzurri hanno superato prima i Paesi Bassi, guadagnandosi l’accesso all’atto conclusivo contro gli Stati Uniti. Decisiva la prova del terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, protagonisti di una gara costruita con intelligenza tattica e una progressione costante, capace di spezzare la resistenza statunitense. Gli Usa erano partiti più forte, per poi lasciare la presa nei giri finali. Un successo netto, che certifica la solidità di un gruppo ormai stabilmente ai vertici mondiali: è il terzo oro azzurro nel pattinaggio sul ghiaccio. A spingere gli azzurri il fantastico pubblico milanese, già protagonista nei giorni scorsi delle celebrazioni per i successi di Francesca Lollobrigida, dominatrice delle prove sui 3.000 e 5.000 metri. Mentre nella staffetta 4x7.500 di biathlon maschile i sogni di gloria azzurri si sono spenti subito. L’Italia è partita male e ha dovuto inseguire per tutta la gara. Medaglia d’oro vinta dalla Francia, che ha soffiato il podio alla Norvegia. Terza, a sorpresa la Svezia, mentre subito sotto al podio è arrivata la Germania. Un delusissimo Tommaso Giacomel ha tagliato il traguardo per 14°, davanti a Lituania e Ucraina.
MILANO CORTINA: TABANELLI BRONZO NEL BIG AIR
Flora Tabanelli ha scritto la storia dello sci italiano. Non alpino, stavolta, ma freestyle. La giovane atleta bolognese di 18 anni ha portato a casa la medaglia di bronzo nella Finale di big air di ieri sera, iniziata con un’ora e mezza di ritardo causa maltempo. La sciatrice azzurra è salita sul podio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, 100 giorni dopo essersi lesionata un crociato. Tornata a sciare solo a gennaio, è finita a due punti e mezzo dall’oro della canadese Megan Oldham. L’argento invece è della superstar cinese Eileen Gu. Tre mesi fa Tabanelli attendeva in ospedale una diagnosi con il timore concreto di dover rinunciare ai Giochi di casa. Oggi, invece, archivia una prova di altissimo profilo tecnico: zero errori sostanziali, margini minimi di imperfezione, esecuzioni pulite e punteggi altissimi. Una scelta strategica – ponderata la rinuncia allo slopestyle per preservare il ginocchio – unita a determinazione e solidità mentale che richiamano, per capacità di gestione del grande evento, i successi di Federica Brignone.

Campionessa del mondo in carica, Tabanelli imposta la finale con autorità: 90 punti nel primo salto e immediato inserimento nella zona podio. Nella seconda run totalizza 84 punti, guadagna una posizione prima del sorpasso momentaneo di Gu. Tutto si decide nell’ultima manche, dove serve un trick impeccabile. E i giudici la premiano: 94,25 punti, miglior punteggio assoluto della serata, che le consente di sfilare il bronzo alla britannica Kirsty Muir. Il Livigno Snow Park esplode in un boato liberatorio. Positiva anche la prova dell’altra azzurra, Maria Gasslitter, alla seconda Finale in pochi giorni, che chiude al nono posto. Per il freeski italiano si tratta del primo podio olimpico di sempre: il miglior risultato precedente restava il quinto posto di Leonardo Donaggio a Pechino 2022.
Aggiornato il 17 febbraio 2026 alle ore 16:41
