Champions League: vincono Atletico Madrid e Psg

Diego Simeone vince al Camp Nou. L’Atletico Madrid ha battuto il Barcellona per 2-0 nel derby spagnolo ai Quarti di Finale di Champions League. Non sono bastate le giocate stellari di Lamine Yamal all’undici di Hansi Flick, che non ha scalfito la difesa dei madrileni. Il Barcellona ha reclamato un rigore mancato. La partita si è messa sui binari giusti per l’Atletico quando Pau Cubarsí ha atterrato Giuliano Simeone al 44’: l’arbitro ha estratto il cartellino giallo, poi corretto in rosso diretto grazie all’intervento del Var. La squadra del Cholo ha capitalizzato al massimo quest’episodio. Proprio dalla punizione successiva, ha segnato Julián Álvarez. Dalla sua mattonella l’argentino non sbaglia quasi mai. Nella ripresa Flick ha sistemato la sua formazione, inserendo Gavi e Fermin Lopez, al posto degli impalpabili Pedri e Robert Lewandowski. Nonostante l’uomo in meno, il Barcellona non si è scoraggiato, sfiorando in più circostanze il pareggio. Al 53’ Marcus Rashford (il più ispirato dei suoi) ha battuto un’ottima punizione, che si è stampata sulla traversa dopo il tocco di Juan Musso. Col passare dei minuti, l’Atletico ha sfruttato l’inevitabile calo fisico del Barça e, al 70’, è stato Alexander Sørloth a timbrare il raddoppio su assist di Matteo Ruggeri. Nel finale il Barcellona non è riuscito a dimezzare lo svantaggio: proverà la rimonta nel match di ritorno. Si prevede calcio e spettacolo al Wanda Metropolitano.

Un Psg stellare si è imposto sul Liverpool per 2-0. Ma il il divario tra le due squadre poteva essere ancora più ampio. Gli uomini di Luis Enrique giocano con intensità e qualità, con Désiré Doué e Khvicha Kvaratskhelia protagonisti di una prestazione di alto livello. Il match si è sbloccato all’11: Doué parte dalla corsia sinistra, converge verso il centro e calcia con il destro: la deviazione di Ryan Gravenberch inganna completamente Giorgi Mamardashvili, spiazzato dal cambio di traiettoria. Da qui in poi, il pressing dei parigini è stato soffocante. Il Liverpool è uscito a fatica dalla propria metà campo. Nella ripresa la prima occasione è per Ousmane Dembélé, che all’8 ha sprecato una ghiotta opportunità calciando alto con il mancino dopo un perfetto assist di Nuno Mendes. Il raddoppio, inevitabile, è arrivato al 65: João Neves ha trovato un corridoio perfetto per Kvara, che saltando il connazionale Mamardashvili ha depositato il pallone in rete a porta vuota. Nel finale Mamardashvili ha evitato un passivo più pesante salvando su Achraf Hakimi, mentre all’87’ è il palo esterno a negare la gioia del gol a Dembélé. La “bocciatura” di Mohamed Salah, in panchina per 90’, ha fatto più rumore della sconfitta: la rottura tra Arne Slot e il calciatore egiziano è ormai sotto gli occhi di tutti.

Aggiornato il 09 aprile 2026 alle ore 10:56