Leicester: dal trionfo in Premier alla League One

Qualcosa si è rotto. Il Leicester City è passato in dieci anni dalla vittoria della Premier League alla retrocessione in League One, la terza serie inglese. La certezza matematica è arrivata ieri sera, nel pareggio per 2-2 contro l’Hull City. Tantissimi si ricordano ancora i festeggiamenti per lo scudetto nella Stagione 2015-2016: era tutto un’altro Leicester. Alla guida della squadra c’era Sir Claudio Ranieri, in attacco un tale Jamie Vardy (24 gol), assistito da Riyad Mahrez e N’golo Kanté. E tra i pali il figlio d’arte Kasper Schmeichel, quell’anno autore di 15 clean sheet. I fotogrammi di quell’impresa da sfavorita ribelle, in queste ore, spopolano sul web; tra tutti, i festeggiamenti al King Power Stadium con la partecipazione di Andrea Bocelli. Tra oggi e quell’estate di 10 anni fa è cambiato tutto. Sebbene per i primi anni il Leicester sia riuscito a rimanere sulla cresta dell’onda, l’euforia è durata poco. Nel 2022 le foxes hanno giocato (e perso) la Semifinale di Conference League contro la Roma, e nella Stagione 2022-2023 il Leicester è retrocesso in Championship.

Tornate nel campionato cadetto, le foxes hanno dominato gli avversari tornando subito in Premier League. Stavolta, però, il ritorno in massima serie è stato amaro ed è durato una sola stagione. Il Leicester ha dovuto fare i conti con l’enorme gap che separava le neopromosse dalle squadre abituate a stare in Premier, ed è subito retrocesso in Championship. Questa delusione, assieme ai rigidi paletti del financial fairplay e ai debiti contratti dalla società, ha spinto il Leicester ancora più a fondo. E così quest’anno, senza il rinnovo di Jamie Vardy – andato alla Cremonese a scadenza di contratto – le foxes non sono riuscite ad accumulare abbastanza punti per restare in Championship. In 142 anni di storia, la Stagione 2026-2027 sarà solo la seconda in terza serie per il Leicester. I calciatori se ne andranno in altre squadre, pazienza, ma a pagare il prezzo più caro sarà lo staff dell’enorme centro sportivo da 100 milioni di sterline: Seagrave. Senza gli introiti della Championship non è chiaro come farà la presidenza a pagare la manutenzione del campo da allenamento.

Gary Rowett, il tecnico del Leicester, ha provato a vedere il quadro generale: “Non si retrocede per tre, quattro partite sbagliate, ma per una stagione giocata male. Abbiamo sprecato molte opportunità, ma non è tutto qui. Abbiamo mantenuto la porta inviolata solo cinque volte in tutta la stagione, quindi non è solo colpa di un attacco che non funziona, abbiamo concesso molti gol ingenui”, ha spiegato l’allenatore. La favola del Leicester, che ha vinto la Premier quando i bookmaker li davano vincenti 5000/1, si conclude senza botto, ma nell’ombra della delusione. I miracoli, nel calcio, esistono: ma le occasioni, se non prese al volo, durano il tempo di un’estate inglese.

Aggiornato il 22 aprile 2026 alle ore 16:40