Il “doodle” interattivo dedicato ai bambini

I linguaggi di programmazione per bambini furono introdotti circa 50 anni fa, Google li ha celebrati ieri con un “doodle” interattivo che sostituisce il classico logo del motore di ricerca.

È un gioco a più livelli, con difficoltà crescente: bisogna dare istruzioni a un coniglio per fargli raggiungere una carota messa alla fine. L’iniziativa di Google rientra nell’ambito delle iniziative per la “Computer Science Education Week” (CSEdWeek), organizzata in tutto il mondo per coinvolgere i bambini nello studio e nell’uso dei linguaggi di programmazione che consentono ai più piccoli di imparare con sistemi facili e intuitivi a programmare. Tra i primi a svilupparli ci fu Seymour Aubrey Papert, informatico del Mit (Massachusetts Institute of Technology) che insieme ad altri ricercatori mise a punto “Logo”, il primo sistema di programmazione pensato per i bambini.

Negli anni Ottanta la cultura del “coding” si è sviluppata di pari passo alla diffusione dei personal computer nelle nostre case. Negli anni l’interesse per questa materia è cresciuto sempre di più. Il doodle di ieri è stato realizzato da Google anche in collaborazione con Scratch, altro progetto del Mit di Boston che prevede un sistema di programmazione molto semplice, attorno al quale si è sviluppata una comunità che ha prodotto circa 30 milioni di progetti condivisi.