Multa a Whatsapp: viola gli obblighi informativi

Whatsapp viola gli obblighi informativi. Lo ha sancito l’Antitrust multando per 50 mila euro l’applicazione di messaggistica per la violazione di una serie di obblighi informativi agli utenti.

L’Authority, in una nota, motiva la decisione. Whatsapp viene multata perché non avrebbe “dato esecuzione all’ordine di pubblicazione dell’estratto del provvedimento emesso nei suoi confronti a maggio 2017, con il quale è stata accertata la vessatorietà di alcune clausole dei termini di utilizzo dell’applicazione WhatsApp Messenger”.

Per l’Antitrust, WhatsApp avrebbe “consapevolmente omesso quanto disposto dall’Autorità. Vale a dire, la pubblicazione del citato documento nella homepage del proprio sito web e la contestuale notifica in “app”, da inviare a tutti gli utenti WhatsApp italiani, contenente il link alla pubblicazione medesima”.

Ma l’Unc, Unione nazionale consumatori critica, sarcasticamente, l’entità della multa comminata a WhatsApp. Per il presidente Massimiliano Dona, “siamo alle comiche! Una multa a dir poco ridicola”. Secondo Dona, “il fatto che questa sia la sanzione massima che l’Antitrust può erogare in questi casi, dimostra la bontà di quello che andiamo dicendo da anni. Ossia che urge un intervento del legislatore per innalzare l’importo delle multe comminabili dalle Authority, in particolare Antitrust e Autorità delle Comunicazioni”. Per il presidente, “fino a che non si stabilisce che le multe devono essere almeno superiori all’illecito guadagno ottenuto con pratiche illegittime non andremo da nessuna parte”.