Voci e Ritmi della Terra del Fuoco

Magnifica serata organizzata dall’Ambasciata della Repubblica di Azerbaigian in Italia, presso il Salone Margherita di Roma, per celebrare la festa nazionale dell’Azerbaigian e il 25esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Azerbaigian. Un concerto di musiche e danze dalla terra del fuoco. Ad esibirsi, l’Ensemble Statale Azerbaigiana di Danza e Musica Fikret Amirov. L’Ensemble, famoso in Azerbaigian e in molti altri paesi, dopo circa 80 anni prosegue con successo la sua vita creativa portando nel mondo le sue opere. Molti sono gli strumenti musicali tradizionali dell’Azerbaigian che contribuiscono alla diffusione delle sonorità tradizionali azerbaigiane, creando ritmi che coniugano abilità classiche e suggestioni folkloristiche, come il tar, il kamancha, il saz, il gopuz, il rubab etc. Strettamente connesso alla dimensione musicale è il mondo delle danze tradizionali azerbaigiane, caratterizzate da tempi veloci e da abiti nazionali dai colori vivaci. La storia stessa della danza in Azerbaigian ha origini antichissime, come dimostrano le raffigurazioni di antiche danze nelle rocce di Gobustan, databili tra i 5mila e i 20mila anni fa.

La musica, e la danza, uniscono i popoli in momenti di gioia ed armonia e con l’evento “Voci e Ritmi della Terra del Fuoco”, l’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia vuole ricordare il suo Giorno della Repubblica attraverso tradizione, passione e modernità artistica. Il 28 maggio 1918 fu proclamata la Repubblica Democratica dell’Azerbaigian e l’Assemblea Nazionale Armena del Nagorno-Karabakh ha riconosciuto ufficialmente l’autorità dell’Azerbaigian. Il 28 aprile 1920 la Repubblica Democratica dell’Azerbaigian venne occupata dall’armata rossa e fu creata la Repubblica Socialista Sovietica dell’Azerbaigian. Il 5 luglio 1921 il Bureau Caucasico del Comitato Centrale del Partito Bolscevico decise di mantenere il Nagorno Karabakh all’interno della RSS dell’Azerbaigian, non di “trasferirlo” o “assoggettarlo” alla normativa azerbaigiana, contrariamente da quanto tipicamente affermato da fonti armene. Il 7 luglio 1923, il Comitato Esecutivo Centrale della RSS dell’Azerbaigian emanò un Decreto “Sulla formazione della Provincia Autonoma del Nagorno Karabakh” (Nkao). I confini amministrativi della Provincia vennero definiti in modo che gli armeni ne rappresentassero la maggioranza. Analizzando l’attualità dei rapporti Italia Azerbaigian possiamo costatare una crescita delle relazioni, l’Azerbaigian è un partner importante dal punto di vista energetico, in considerazione al fatto che già da molti anni il paese del Caucaso è tra i primi fornitori di greggio all’Italia e con la realizzazione del Tap, l’Azerbaigian sarà anche un importante fornitore di gas per la penisola italica. Il Tap (che coinvolge Grecia, Albania e Italia) è parte del Corridoio Meridionale del Gas, progetto del valore complessivo di 45 miliardi di dollari, che comprende anche lo sfruttamento del giacimento nel settore azerbaigiano del Mar Caspio di Shah Deniz, uno dei più grandi giacimenti di gas del mondo, il gasdotto Sud Caucasico (Azerbaigian e Georgia) e il Trans Anatolico – Tanap (Turchia).

Per l’Italia i vantaggi saranno prezzi competitivi, forniture stabili e fattori fiscali. L’Italia diventerà un hub strategico per la fornitura di gas all’Europa. Sono inoltre previsti nuovi posti di lavoro in Italia sia temporanei che permanenti e vantaggi per società italiane sub-appaltatrici che hanno già ottenuto contratti per oltre 6 miliardi di euro. La Festa Nazionale ricorda la nascita della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian avvenuta il 28 maggio 1918 come primo esempio di Stato laico e democratico nell’Oriente musulmano. La Repubblica sopravvisse quasi due anni, fino all’occupazione il 28 aprile 1920 da parte dell’armata bolscevica. Durante questo breve ma inteso periodo di indipendenza furono gettate quelle basi che sarebbero poi state riprese alla riconquista dell’indipendenza nel 1991: diritto di voto per le donne azerbaigiane, parlamento pluripartitico e l’avvio delle relazioni internazionali, relazioni caratterizzate da numerosi successi, come il rapporto privilegiato tra Italia e Azerbaigian.