I rivoluzionari del ’900 in mostra

Il titolo della mostra è evocativo: Duchamp, Magritte, Dalí - I Rivoluzionari del ‘900 - Capolavori dall’Israel Museum di Gerusalemme. Un’importante anteprima internazionale si è aperta lo scorso 16 ottobre (fino all’11 febbraio) a Palazzo Albergati a Bologna, dove trovare insieme i grandi nomi del mondo dell’arte che hanno rivoluzionato il Novecento: Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Calder, Picabia e molti altri.

La mostra è curata da Adina Kamien-Kazhdan dell’Israel Museum, con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ambasciata di Israele ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme. Attraverso un percorso tematico la mostra propone un viaggio tra dadaismo e surrealismo. Di queste avanguardie si potranno ammirare tutte le espressioni artistiche e i mezzi utilizzati: pittura, scultura, assemblaggio, fotomontaggio e collage. Cinque le sezioni della mostra: Accostamenti sorprendenti; Automatismo e subconscio; Biomorfismo e metamorfosi; Desiderio: musa e abuso; il Paesaggio onirico. L’aspirazione al meraviglioso e il Dada. L’oggetto banale destinato all’indifferenza che si fa opera e l’automatismo psichico che genera nuovi mondi. La rottura radicale (è il caso di dirlo) con il passato e con la tradizione che genera continue varianti artistiche che pongono in secondo piano il gusto, soppiantato da una rivoluzionaria “indifferenza estetica” fino a porre la scomoda questione su cosa sia l’arte. E si arriva all’abbattimento e al superamento delle censure della veglia per entrare nella surrealtà, nell’inconscio, nell’onirico, dove energie psichiche (fino ad allora sconosciute) dettano le regole (o forse le cancellano) per la creazione di forme nuove e di nuove visioni. Questa è la ricchezza narrativa nella mostra.

Sono 180 le opere esposte, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme che generosamente ha svuotato ben 1000 metri quadrati della propria esposizione per condividere questa incredibile collezione. Tra i capolavori in mostra: Le Chateau de Pyrenees di Magritte, Surrealist Essay di Dalí, L.H.O.O.Q. di Duchamp e Main Ray di Man Ray. Inoltre l’allestimento è realizzato dall’architetto Oscar Tusquets Blanca, che per l’occasione ha ricostruito a Palazzo Albergati la famosa sala di Mae West di Dalì e l’installazione 1,200 Sacks of Coal ideata da Duchamp per l’Exposition Internationale du Surréalisme del 1938. La rivoluzione, quella vera, nasce dalla cultura.