Festa di Roma, Johnny Depp “in ritardo”, domani arriva Tarantino

Johnny Depp arriva in ritardo alla Festa del cinema di Roma. Il “pirata” viene bloccato dai fan che lo aspettano fuori dall’hotel. Dopo l’assalto al botteghino, l’attore americano fa il tutto esaurito per la masterclass all’Auditorium della Conciliazione, ospite di “Alice nella Città”, la sezione autonoma e parallela della kermesse capitolina, dedicata agli esordi, al talento e alle nuove generazioni. Depp, in giacca chiara, con grande cappello e bandana, presenta Puffins, la web-serie animata, spin-off del film d’animazione Arctic - Un’avventura glaciale. La serie è composta da 250 episodi realizzati in formato mobile-short content, della durata di cinque minuti ciascuno, alla quale l’attore ha partecipato prestando la propria voce e i propri tratti somatici: Johnny Puff.

L’attore lancia subito la sua stoccata: “Hollywood – afferma – è un luogo di vacanza, non mi interessa, c’è una grande mancanza di conoscenza là. Io invece voglio lavorare in film con persone che abbiano qualcosa da dire. Il mio lavoro quotidiano mi ha dato l’opportunità soprattutto, per l’attore che sono stato, di affrontare diverse sfide per i personaggi, che in genere sono stati accolti con grande gioia dal pubblico. Ora sono più interessato ad aiutare magari un autore quindicenne a trovare la propria voce, anche girando un film con un telefonino. Un obiettivo, che non è possibile a Hollywood”.

Oggi, alle 17 in Sala Petrassi, è in programma l’Incontro ravvicinato con Marco Bellocchio. Il regista, un protagonista imprescindibile del cinema italiano più autentico e rivoluzionario, alla “Festa” presenta in anteprima mondiale alcune scene della serie tivù su Aldo Moro, Esterno notte. I film di oggi per la Selezione Ufficiale, sono: Hive di Blerta Basholli, Promises di Amanda Sthers con Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly e Jean Reno. Come Evento speciale, è prevista la visione di alcuni episodi della serie animata Netflix, Strappare lungo i bordi di Zerocalcare. Infine, per la sezione Riflessi, Vitti d’arte, Vitti d’amore, documentario di Fabrizio Corallo.

I film di domani per la Selezione Ufficiale, sono: The North Sea di John Andreas Andersen e Una película sobre parejas di Oriol Estrada. Domani, alle 17 Teatro Studio G. Borgna dell’Auditorium, è in programma l’Incontro ravvicinato con il montatore Roberto Perpignani. Alle 19, la conversazione più attesa. In Sala Sinopoli arriva Quentin Tarantino.

 

A Thousand Hours di Carl Moberg

A Thousand Hours di Carl Moberg, che fa parte della Selezione Ufficiale, racconta la storia di Anna (Josefine Tvermoes) e Thomas (Anders Manley), rispettivamente la cantante e il chitarrista di una rock band. Al suo primo lungometraggio di finzione, il regista svedese dirige un film sentimentale in cui la musica ricopre un ruolo fondamentale in chiave sia narrativa che stilistica. Anna e Thomas sono due anime affini costrette costantemente a rincorrersi. Sebbene prima dell’amore, Anna abbia bisogno di trovare la sua strada musicale. Il film parla di musicisti e dell’importanza che la musica può ricoprire nella loro vita. Nonostante la dichiarazione d’intenti, A Thousand Hours non coinvolge lo spettatore. Il regista, come un entomologo, osserva la vita di Anna, senza schierarsi. Delinea un quadro fatto di sguardi, baci e rock. Seppure il punto di partenza sia interessante, il risultato è fin troppo algido. Il film è un racconto sulla mancanza dolorosa del talento. Un’epopea fredda, con cui è difficile empatizzare.