Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche per questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Anna da Vasto: fino a quando faccio in tempo a consegnare i documenti al Caf per il mio modello 730? Diciamo che il termine ultimo era il 7 luglio u.s., tuttavia se il modello è stato precompilato da parte del contribuente è possibile consegnarlo al Caf o all’intermediario abilitato entro il 24 luglio (e sempreché loro abbiano inviato almeno l’ottanta per cento di quelle prese in carico). Consiglio vivamente di anticipare di qualche giorno tale scadenza.

Federico da Roma: io possiedo due appartamenti e mia moglie uno. Abbiamo residenze separate nel senso che lei vive (effettivamente) in uno dei due di mia proprietà mentre nel suo ci risiede nostro figlio, ma è vero che in questo caso non posso beneficiare della riduzione Imu? Sì, è vero. Il beneficio aspetta solo tra parenti in linea retta e di primo grado, quindi in definitiva genitore-figlio. Le altre condizioni sono che: il contratto sia registrato; il comodante possieda un solo immobile in Italia; il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito ad abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate A/1, A/8 e A/9. Quindi, fermo restando che il tutto debba rispondere alla realtà delle cose, meglio sarebbe che suo figlio si trasferisse nell’appartamento di sua proprietà.

Elisabetta da Roma: nel 2009 ho venduto il ristorante di mia proprietà. Purtroppo gli acquirenti non hanno pagato quanto stabilito e dopo sei anni di causa civile il Tribunale di Roma  (con sentenza provvisoriamente esecutiva) annulla la compravendita e mi restituisce l’attività con effetto dal 2009; insomma, come se non fosse mai avvenuta. Lo scorso anno l’ho rivenduta, ma potrò beneficiare di qualche agevolazione? Domanda molto tecnica, ma interessante. L’agevolazione esiste (nel senso di poterla tassare separatamente al 20 per cento ma presuppone il possesso dell’attività da più di cinque anni. Ora, a mio avviso questo requisito non è presente e quindi sconsiglierei una simile scelta pur condividendone le ragioni.                                        

Agata da Catania: mi è arrivata una pec da parte dell’Agenzia delle entrate in cui si dice che ci sono delle anomalie nella liquidazione periodica Iva del primo trimestre 2017. Premesso che non sono neanche a conoscenza di questo adempimento, ma di cosa potrebbe trattarsi? Senza avere le carte in mano è difficile. L’adempimento in questione è uno dei tanti introdotti a fini antievasivi e spesso noi professionisti neanche avvisiamo il cliente del lavoro svolto. Si rivolga ovviamente al collega, ma potrebbe anche trattarsi del mancato versamento dell’Iva che, seppur scaduto, è comunque ravvedibile.