Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Assunta da Reggio Calabria: ho perso il lavoro nel corso dell’anno e vivo nella casa di mia proprietà insieme a mio figlio. Sta per scadere la rata della Tari (tassa rifiuti), posso chiedere una riduzione e/o esenzione? Sì anche se bisogna far riferimento al regolamento comunale che ne determina le modalità. Normalmente l’istanza va presentata entro il 31 dicembre dell’anno in corso a valere per quello successivo allegando la documentazione richiesta tra cui l’Isee. È una procedura che tendenzialmente seguono tutti i comuni ma è sempre meglio verificare.  

Annalisa da Pesaro (sempre in tema di tributi locali): ho una casa (abitazione principale) con annesso box. Ho intenzione di acquistare anche quello vicino al mio, ma è vero che su questo dovrò pagare l’Imu? Ma non è sempre pertinenza della casa? Sì, ma legge ne consente l’esenzione soltanto su una se sono accatastate separatamente, come mi sembra di capire dal suo caso.

Giacomo da Udine: non ho potuto pagare la rata della rottamazione delle cartelle, posso beneficiare del ravvedimento operoso? No come ho scritto più volte sul punto la norma è chiara e non da adito ad altre interpretazioni. Lei decade quindi dal beneficio ma potrà riprendere la vecchia rateizzazione se ne aveva una in corso. Ovviamente recupererà quanto già versato e le rate andranno rideterminate.

Mario da Mantova: ma è vero che c’è stata una ulteriore proroga per l’invio dello “spesometro”? Sì. A meno di ventiquattrore dalla data prevista il ministero ha accordato un rinvio al 16 ottobre come d’altro canto da molti auspicato sin dall’inizio. È un adempimento che sta dando una enormità di problemi operativi a noi professionisti del settore cui nessuno risarcirà mai il tempo perso a causa delle inefficienze altrui. 

Andreina da Avellino: ho deciso di coibentare la mia abitazione al fine di ridurre la dispersione del calore, potrò detrarmi la spesa? Sì in quanto questo intervento rientra pienamente tra quelli previsti per il risparmio energetico. Quindi lei recupererà il 65 per cento (in dieci anni) di quanto sostenuto a condizione che vengano effettuate le previste comunicazioni all’Enea e di pagare tramite bonifico. Tale agevolazione spetta non solo a i proprietari dell’immobile ma anche agli inquilini (e agli eventuali comodatari o titolari di altro diritto reale) se questi ultimi hanno realizzato gli interventi previsti.