Ilva occupata a Genova, il Mise: “Tavolo a rischio”

“Desta stupore e sconcerto che la Fiom Cgil promuova, fuori dalle regole, l’interruzione delle attività e proclami il presidio dello stabilimento Ilva di Genova, mentre il confronto fra le parti si è finalmente concretamente avviato”.

Così il ministero per lo Sviluppo economico commenta l’occupazione dello stabilimento di Genova da parte della Fiom-Cgil. “Proprio mentre si apre il confronto, reparto per reparto, del piano industriale proposto dall’investitore una simile iniziativa rischia di mettere a repentaglio la trattativa per tutta l’Ilva”, scrive il ministero che in una nota ricorda di essere intervenuto con “molta determinazione per consentire la ripresa del confronto tra azienda e sindacati su basi più favorevoli per i lavoratori sia per gli aspetti occupazionali che di reddito per tutti i lavoratori”. Il Mise “continuerà a vigilare affinché il negoziato si concluda con il consenso di tutte le parti”. “Tra investimenti industriali e ambientali - dell’Amministrazione Straordinaria e dell’investitore - e rimborso ai creditori stiamo parlando di 5.3 miliardi di euro”.

Ieri mattina l’assemblea dei lavoratori dell’Ilva convocata dall’Rsu aveva deciso l’occupazione della fabbrica in attesa che il Governo convocasse i sindacati sull’accordo di programma su Genova rispetto al quale al momento sono state solo convocate le istituzioni genovesi. Davanti allo stabilimento Ilva di Cornigliano è stata montata una tenda rossa. Il rispetto dell’accordo di programma siglato nel 2005 resta il punto fermo del sindacato nella trattativa. Firmato in Regione Liguria, prevedeva che a fronte della chiusura dell’attività a caldo dello stabilimento venisse attuato un percorso di continuità occupazionale e del reddito. L’accordo, firmato da 5 ministeri oltre che da enti locali e Autorità portuale, era stato sottoscritto in un momento positivo per l’azienda con la finalità di una tutela ambientale per il territorio ed è stato lo strumento che ha permesso, in questi anni, di mantenere i livelli occupazionali per 1.650 lavoratori dello stabilimento genovese.