Fisco, tasse, tributi: l’esperto risolve

Torna anche questa settimana la rubrica del dottor Alfredo Annibali, commercialista di Roma, che settimanalmente risponde ai quesiti dei lettori in materia fiscale e tributaria. Il dottor Annibali vanta un’esperienza trentennale nel settore ed è anche Revisore legale e Perito del Tribunale civile di Roma. Domande e risposte per aiutare il contribuente a destreggiarsi meglio nell’intricato mondo del fisco.

Rossana da Roma (ancora sul credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari): alla luce di quanto scritto da lei e da altri commentatori, vorrei avere ulteriori delucidazioni in merito al risparmio fiscale per chi investe in pubblicità, premettendo che sono titolare di una piccola impresa. Allora, considerato che l’agevolazione in oggetto è legge dello Stato (ma manca ancora il decreto attuativo) cercherò di fornire un piccolo esempio numerico.

Fatte 100 le spese sostenute nel 2017 e ipotizzando un costo di 200 per il 2018 (o per il periodo 24/6/2017-31/12/2017) allora il credito sarebbe il 75 per cento (o il 90 per cento) di: 200-100=100; 100*75%=75 (o 90) di risparmio fiscale. Costo effettivo=100+25=125 (oppure 100+10=110) a fronte di 200 sostenuti. Con la legge di bilancio in fase di approvazione si potrà calcolare l’incremento anche su quanto sostenuto per analoghi oneri fino al 24 giugno u.s.. Ricordo che comunque tale bonus potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Filippo dalla provincia di Napoli: mio figlio frequenta l’Università a Napoli e ha preso in locazione un piccolo appartamentino. Alla luce delle ultime novità potrò portare in detrazione il relativo canone? Sì perché è stata abolita la pregiudiziale della diversa provincia. Rimane fermo il vincolo della distanza (più di 100 km) a meno che non si sia residenti in zone montane o disagiate e in tal caso si riduce a 50 km. Il risparmio massimo rimane 500 euro, ovverosia il 19 per cento di un limite massimo di spesa riconosciuto di 2.633 euro.

Giovanni da Udine: sento dire che potranno essere portate in detrazione le spese per gli alimenti medici per i soggetti affetti da disturbi del metabolismo, ma rientreranno anche quelle per i celiaci? No, salvo ripensamento futuro e quindi in una diversa previsione normativa. L’agevolazione attuale riguarda quindi principalmente i diabetici ma ancora non sappiamo il livello massimo (eventuale) di spesa.

Ada da Genova: ma alla fine è stato prorogato il “bonus mobili”? Sembrerebbe proprio di sì. Quindi eseguendo lavori di ristrutturazione si potrà beneficiare dello sconto Irpef del 50 per cento sulla spesa per i mobili con il consueto tetto massimo dei 10mila euro. Ricordo sempre in tema di ristrutturazioni che è confermata la novità riguardante la manutenzione dei giardini propri e condominiali.