Il Comune di Pollica, le trame mediterranee e la pesca sostenibile

Il Comune di Pollica lancia una nuova sfida alla comunità internazionale con l’intento di riscrivere il ruolo della piccola pesca sostenibile e innovativa. Dal 4 al 9 luglio, studenti, pescatori, designer, chef, scienziati, attivisti e policy makers saranno insieme per creare il primo prototipo di Area marina sperimentale nel cuore del Mediterraneo, che ospita oltre il 18 per cento della biodiversità globale delle specie marine, oggi a rischio di estinzione a causa del nostro vivere antropocentrico. Grazie alla collaborazione tra il Future Food Institute, il Comune di Pollica e il Centro Studi Dieta Mediterranea Angelo Vassallo, nasce l’hub formativo Trame Mediterranee Blue Edition, un ricco appuntamento di sei giorni in cui, direttamente da Pollica, ubicata nel cuore del Mediterraneo, giovani e pescatori si incontreranno, insieme a scienziati ed esperti dell’ecosistema ittico, per riscoprire il Mediterraneo e co-progettare, attraverso metodologie di design e prosperity thinking, proposte concrete per la realizzazione della prima Area marina sperimentale, dell’Italia e del Cilento.

Troppo spesso le aree marine protette sono considerate zone di negazione e privazione: aree particolarmente vulnerabili o danneggiate, zone in cui non è possibile pescare o transitare. L’idea innovativa del Comune di Pollica e del Future Food Institute è quella di pensare a queste stesse aree come incredibili opportunità di rilancio della blue economy e della pesca artigianale e sostenibile. Le Aree marine sperimentali diventano luoghi strategici per i pescatori. Aree marine di cura e ricerca per l’innovazione sostenibile, riscrivendo le logiche di sostenibilità, innovazione e sviluppo economico del Cilento.

A Pollica, con il percorso formativo Trame Mediterranee Blue Edition, otto studenti e otto pescatori del Cilento antico, saranno affiancati da esperti dell’ecosistema ittico, divenendo protagonisti attivi di una riscoperta del mare scrutato con occhi innovativi, per poi co-progettare la realizzazione del prototipo della prima Area marina sperimentale d’Italia, che sarà presentata il prossimo 8 luglio in occasione della Giornata del Mediterraneo. Attualmente, l’inquinamento marino, il riscaldamento degli oceani, l’eutrofizzazione, l’acidificazione, la pesca eccessiva non regolamentata e la distruzione degli habitat marini ostacolano la biodiversità degli ecosistemi e le reti alimentari oceaniche. Sfide che riguardano sia i mari che i diritti umani fondamentali, soprattutto per i piccoli pescatori locali, che dipendono fortemente dalla salute degli oceani per la loro sopravvivenza.

L’iniziativa proveniente dalla realtà di Pollica mira a chiamare l’attenzione di tutto il Mediterraneo sul tema della cura dei delicati ecosistemi marini, della biodiversità marina, ma anche, e soprattutto, per unire i popoli di tutto il globo in una grande un’azione collettiva per la rigenerazione dei mari, degli oceani e di tutto ciò che ne deriva. Per il Cilento, la pesca rappresenta una delle principali forme di sostentamento economico. Una pesca sostenibile che rispetti gli oceani e i mari è l’obiettivo comune della realtà cilentana nello svolgere la capillare azione progettuale in questi territori.