La sciagura siete voi, non il Covid

“Stiamo vivendo la peggiore sciagura caduta sul genere umano dalla Seconda guerra mondiale”. Con queste parole di esordio, che non trovano alcun riscontro nei numeri globali, Corrado Augias ha contestato in radice le ragionevoli proposte avanzate da Matteo Salvini per salvare il salvabile delle nostre libertà civili, in questo prossimo Natale dominato dal terrorismo mediatico di simili profeti di sventure. Messo a confronto col celebrato giornalista da sempre schierato con la sinistra – tanto da essere eletto europarlamentare nelle liste del Partito Democratico della Sinistra nel 1994 – da Bianca Berlinguer su Rai Tre, il leader della Lega ha lodevolmente tentato di portare avanti una linea moderatamente aperturista, la quale consenta una maggior libertà di movimento ai cittadini, seppur continuando a seguire tutte le cautele del caso. Cosa peraltro abbastanza coraggiosa per il capo politico del primo partito italiano, considerando l’asfissiante campagna mediatica basata sulla paura che Governo e gran parte dell’informazione stanno conducendo dalla fine di febbraio.

E così, mentre lo stesso esecutivo, alias onnipotente comitato di salute pubblica, stava elaborando un nuovo decreto per il lungo periodo natalizio a dir poco allucinante, il grande Augias ci raccontava in diretta la favola nera di una pandemia che, a suo dire, appare di gran lunga più grave dell’Aids, il quale nel primo decennio del 2000 causava circa due milioni di morti all’anno, o delle malattie polmonari e respiratorie, le quali determinano circa sette milioni di decessi ogni dodici mesi. Per non parlare dei più grandi “assassini” in circolazione, ovvero le cardiopatie e gli ictus ischemici, che nel 2016 hanno mandato al creatore 15,2 milioni di disgraziati. Attualmente, con meno di un milione e mezzo di decessi con il Covid-19 – la cui causa primaria, secondo le nostre autorità sanitarie, rappresenta una parte molto piccola – l’attuale pandemia si trova comunque in coda alle principali dieci cause di morte nel mondo. Ovviamente stiamo parlando di morte biologica, perché quella civile, sociale ed economica ai sinistri Savonarola come Augias non sembra interessare affatto.

Per questa gente, che sembra infischiarsene dei numeri, non esiste il rischio calcolato di una malattia che non uccide il 99,7 per cento di chi la contrae, colpendo in modo quasi esclusivo le persone più fragili, su cui andava concentrata la massima attenzione, lasciando liberi di vivere tutti gli altri. Per loro, dall’alto di una antica, presunta superiorità morale, sembra essere venuto il momento della riscossa. Non essendo riusciti a manipolare le masse, secondo una loro storica definizione, con le vecchie farneticazioni fondate sul marxismo-leninismo, oggi ci riprovano col terrore di una malattia che al mio ottimo dentista di 64 anni anni è durata tre giorni con la febbre a 37. Secondo Savonarola-Augias, anche se si evita l’assembramento e ci si sposta con i propri familiari conviventi nella propria casa di montagna, “bisogna mantenere il principio di restare chiusi in casa”. Quindi, coprifuoco per tutti entro le 22, stop agli spostamenti tra Regioni e addirittura tra Comuni nei giorni più importanti del Natale e Capodanno rigorosamente da festeggiare nella propria abitazione. Questo il desolante scenario predisposto dai giacobini sanitari al potere che tanto garba a Corrado Augias e compagni. Pertanto, di fronte ad un tale scempio della nostra libertà, senza la quale la vita biologica non ha alcun senso, non possiamo che convenire su un fatto più che evidente: non è la pandemia la vera sciagura, bensì coloro i quali la continuano usare in modo del tutto strumentale per sostenere la sistematica distruzione di una democrazia che attualmente non può più dirsi liberale.