La diversificazione economica dell’Azerbaigian parte dal Porto di Baku

Proseguono i lavori per l’ampliamento del Porto di Baku. Il porto è collegato alla principale ferrovia vicina che connette il nord-sud alle linee ferroviarie est-ovest dell’Azerbaijan e anche la Free Trade Zone avrà un accesso ferroviario.

Al tempo stesso, sono state adottate misure per convertire l’Azerbaijan Caspian Shipping in un’autorevole compagnia di navigazione chiamata a garantire una linea di trasporti competitivi, che rispecchi tutti gli standard internazionali. Aydin Huseynov, membro del Comitato parlamentare per la politica economica, l’industria e l’imprenditoria, ha recentemente dichiarato che il processo di costruzione del nuovo porto è giunto nella sua fase decisiva.

Commentando le direttive del presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, sull’assegnazione di 30 milioni di manat per l’accelerazione dei lavori di costruzione, Huseynov ha dichiarato che “i fondi stanziati hanno lo scopo di dare ulteriore slancio all’attuazione del progetto, fornendo le necessarie tecniche e tecnologie per una eccellente funzionalità del Porto”. Dopo il lancio della ferrovia Baku-Tbilisi-Kars si creerà una nuova rotta alternativa, vantaggiosa per il trasporto delle merci dall’Europa all’Asia centrale fino alla Cina. I processi politici in atto nella scena internazionale dimostrano che il corridoio nord-sud darà slancio a nuove priorità geopolitiche per l’Azerbaigian e per il futuro del Caucaso. Il Porto di Baku completerà la prima fase progettuale entro la fine del 2017, aumentando la capacità di carico annuale ad 11,5 milioni di tonnellate e fino a 50mila container, agevolando lo scambio commerciale tra la Cina e l’Europa. Dal marzo 2015, il porto di Baku, divenuto società per azioni, è oggetto di nuove ristrutturazioni. Nel 2016 il volume del trasporto merci attraverso il Porto è aumentato del 47 per cento. La cifra si è fermata a quota 4,5 milioni di tonnellate, mentre la rete dei trasporti è stata pari all’87 per cento circa del volume totale.

A livello regionale il nuovo porto si pone a una distanza ottimale dai principali mercati euroasiatici: circa 200 chilometri dal mercato iraniano, 250 chilometri circa da quello russo, 1000 chilometri da quello turco. Il progetto promosso dal governo di Baku mira a far diventare il nuovo porto un hub logistico, importante, al centro del crocevia del Caucaso che interesserà lo scambio commerciale di tutto il globo.